Serata di vigilia.
È la serata di giovedì 5 novembre 2026 e quest'anno mi regalerà altre ore liete da trascorrere ancora una volta in quest'anno, in compagnia di mio nipote Santino.
È una serata semplice, di quelle che si aspettano con piacere.
Quindi, riassumendo, l'arrivo nel pomeriggio di venerdì 6 novembre. Santino arriva con il suo sorriso e la sua voglia di raccontare. Ci si siede, si chiacchiera un po' e si ride sulle cose che accadono durante la giornata, sul lavoro, sui piccoli imprevisti, sulle battute con i colleghi, su quelle situazioni che al momento sembrano un problema e poi, raccontate la sera, fanno solo ridere.
Poi arriva la cena.
Una cena semplice, preparata con calma, mangiata senza fretta. Si chiacchiera tra un boccone e l'altro, si assaggia, si ride ancora. La tavola diventa il posto dove stare bene, dove raccontarsi, dove il tempo passa piano.
La mattina dopo, la prima colazione del giorno dopo, sabato 7 novembre. Caffè, latte, dolci, ancora chiacchiere, ancora risate, ancora voglia di stare insieme senza fretta.
Poi il pranzo del sabato, e il dopo cena del sabato sera a cavallo con la domenica 8 novembre. Ancora ricordi belli, le estati passate, le feste in famiglia, i viaggi, le foto che fanno tornare in mente tante cose, le storie che si raccontano sempre e che fanno sempre ridere allo stesso modo.
Un ricordo tira l'altro. Si ride, ci si commuove un po', si dice “ti ricordi quando...” e si ricomincia da capo. E così si va avanti fino a notte fonda, senza accorgersi dell'ora.
Sono ore che dovrò concentrare, da vivere tutte con attenzione, fino a sabato pomeriggio 7 novembre e poi, a tarda sera, ancora fino a notte fonda quando sarà già domenica 8 novembre.
Perché al mattino presto, domenica 8 novembre, mio nipote ripartirà. Si saluterà con un abbraccio, con la promessa di rivedersi presto.
Insomma, non male, se si considera la positività del 2026.
E poi, Santino tornerà il 10 novembre, quindi diciamo che può andar bene così. Altre ore insieme, altri racconti, altre risate, altre cene e colazioni da condividere.
E alla fine resta quella sensazione bella che lasciano le serate in famiglia: la pancia piena, il cuore leggero, i ricordi belli rimasti in mente, e la voglia di rivedersi presto per altre ore così.
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