Evviva la pioggia, monologo d'arte ad essa ispirata.
Questa mattina finalmente, dopo tanto caldo è tornata la pioggia ed ecco un monologo d'arte ad essa ispirato: Fuori piove forte, una pioggia che batte sui marciapiedi e costringe la gente a correre verso il primo riparo. Tre donne entrano in un bar, un po’ infreddolite, un po’ bagnate, con quell’aria di chi cerca calore più che asciutto. Si tolgono le scarpe quasi senza pensarci, per asciugare i piedi, per stare comode, per sentirsi al chiuso davvero. Scalze, si sistemano attorno a un tavolino vicino alla vetrata, mentre il bar profuma di caffè appena fatto. Il barista porta tre tazze fumanti. Le donne avvicinano le mani al calore, sorridono, si rilassano. Fuori la pioggia continua a cadere, ma dentro c’è un silenzio morbido, un piccolo rifugio. E sotto il tavolo, quasi per caso, parte un piedino innocente. Un tocco leggero, di quelli che nascono senza intenzione: un piede che sfiora l’altro mentre si sistema, un sorriso che segue quel contatto. Nessuna malizia, solo gioco, condivi...