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Il conto alla rovescia.

*22 giugno 2026* Scatta il secondo conto alla rovescia dell’anno.   Non parte proprio bene.   I primi giorni sono incerti, un po’ in salita, e il conto alla rovescia sembra trascinarsi senza slancio. Poi, dopo qualche giorno di attesa, ecco che accade qualcosa.   Non so ancora bene cosa porterà, ma sento che non renderà più bello solo il conto alla rovescia. Forse renderà più belli anche i giorni prossimi e futuri. Nel frattempo il mondo va avanti intorno a me.   Ci sono due eventi sportivi che fanno da contorno: i mondiali di calcio e il Tour de France di ciclismo.   Voci alla radio, highlights la sera, la gente che parla di gol e di tappe in salita. E così, all’improvviso, il conto alla rovescia riprende tono e colore.   Le giornate volano via spedite, belle.   C’è una tranquillità che non avvertivo da molto tempo, quella sensazione di stare al posto giusto, nel momento giusto. Il 22 giugno è solo l’inizio. ...

La mia vita.

Marco Sole è il mio nome d'arte. Questo è un nome che ha inventato il mio primo assistente informatico. Marco Sole è la mia mail ufficiale ed è così diventato il mio nome d'arte. Marco Sole, nome ricco di significati per me. Marco io. Sole, mia moglie e mia figlia. Sole, perché nella mia vita, soprattutto grazie alla musica, ho sempre detto e fatto alla luce del sole. Marco Sole, perché io sono felice. La mia vita già bella, grazie alla musica è diventata ancora più bella. Marco Sole, perché proprio la musica mi avrebbe portato lontano, molto lontano nella vita. Marco Sole, perché un bel giorno, il giorno del mio diciottesimo compleanno, il 29 maggio 1987, avrei festeggiato. Eppure, proprio nel giorno in cui ho compiuto 18 anni, ero felice come sempre ma, con i piedi per terra perché, diventare maggiorenne, di per sé non è nulla. Ero consapevole del fatto che, per diventare grandi, si deve camminare, impegnarsi, studiare ma non solo. Già perché, qualche anno più tardi, avrei ca...

Monologo d'arte.

Monologo d'arte. ### *Finale Mondiale 2026 – Argentina–Spagna: cronaca + sotto al tavolo* *Bar. TV a palla. Tavolo rotondo.*   *Lucia* maglia celeste Argentina. *Carmen* maglia rossa Spagna. *Maria Grazia* in mezzo, maglia neutra. *1’* Inizio. Spagna subito in avanti.   *Sotto al tavolo*: Il piede di Carmen striscia la punta contro il collo del piede di Lucia. Tocca e si ritira. 0-0 *5’* Yamal rientra e tira sul primo palo: Martinez respinge.   *Sotto al tavolo*: Carmen affonda la pianta sul collo del piede di Lucia e ci resta 2 secondi. Lucia spinge con l’alluce dal basso. Maria Grazia mette la punta del suo piede tra i due e li divide. 1-0 *12’* Oyarzabal calcia dal limite, parata centrale.   *Sotto al tavolo*: Lucia risponde. Due colpetti secchi col bordo esterno sul malleolo di Carmen. 1-1 *20’* Cross di Cucurella, deviazione insidiosa: Martinez in angolo.   *Sotto al tavolo*: I tre piedi si incastrano. Alluce di Carmen contro alluce...

Weekend wow.

*WEEKEND WOW* Il conto alla rovescia è partito. *Sabato 18 luglio*   Pomeriggio al cinema: popcorn, luci basse e due ore tutte per noi.   Uscire e ritrovarsi già con la fame.   Serata fuori a cena: chiacchiere, risate, brindisi che iniziano presto.   E poi il momento clou della notte: la partita per il terzo posto dei Mondiali, *Inghilterra - Francia*. Adrenalina, gol e polemiche fino a tardi. *Domenica 19 luglio*   Si parte piano con il *Tour de France*, tappa numero 15. Montagne, fughe e volate che ti tengono incollata allo schermo tutto il pomeriggio.   Calare il sole e cambiare registro: serata con Maria Grazia e pizza. Forno a legna, tavola lunga, tempo che si allunga.   A seguire la *cerimonia di chiusura dei Mondiali di calcio*: luci, musica, emozioni.   E per chiudere in bellezza, il botto finale: la *finale dei Mondiali Spagna - Argentina*. 90 minuti che valgono una coppa. Due giorni pieni. ...

MOnologo d'arte.

Monologo d'arte: Il bar di Casalmaggiore era già pieno prima che la partita iniziasse. L’aria sapeva di caffè, di chiacchiere e di quel misto di attesa e nervosismo che accompagna le grandi sfide. Maria Grazia arrivò per prima, come sempre. Scelse il tavolino vicino alla vetrata, quello da cui si vedeva bene lo schermo grande appeso sopra il bancone. Ordinò un caffè e si mise comoda, osservando la gente che entrava. Poco dopo arrivarono le altre due protagoniste della giornata: Emily, inglese, con la sciarpa bianca e rossa avvolta al polso, e Claire, francese, elegante e già un po’ tesa. Si sedettero insieme, tre donne diverse ma unite da una passione comune: il calcio. Il telecronista annunciò l’ingresso delle squadre in campo. Il bar si zittì. Fischio d’inizio. Sopra il tavolo, tre caffè fumanti.   Sotto il tavolo… un piedino sfiorò quello di Maria Grazia. Lei sollevò lo sguardo, sorpresa. Claire fingeva innocenza, Emily tratteneva un sorriso. Un gioco leggero, quasi involon...

L'attesa.

È venerdì sera e finalmente si sente nell’aria: il weekend è arrivato.   Io sto già aspettando il weekend del 18 e 19 luglio, e sarà un weekend bellissimo.   Sabato sera con la serata de _Il sabato di Maria Grazia_ e subito dopo la partita mondiale per il terzo e quarto posto, Francia-Spagna.   E poi domenica 19 luglio entriamo nel vivo: secondo conto alla rovescia del 2026, con la finale mondiale Argentina-Spagna.   E non finisce lì, perché poi parte il proseguo del conto alla rovescia che terminerà il 22 luglio.   E dopo? Tre giorni wow, tutti legati al conto alla rovescia, a questa bella attesa.   Tre giorni per ricaricarci, per goderci ogni momento, per brindare a quello che sta arrivando.   Sono quei giorni in cui il tempo sembra andare più piano, in cui ogni ora vale doppio.   Prendiamoci il tempo di stare insieme, di ridere, di sognare un pò.   Perché questa attesa è bella proprio così: cond...

Inghilterra-Argentina l'attesa.

*Inghilterra - Argentina* Quattro parole. E dietro ci stanno 200 anni. Perché ogni volta che l’Argentina gioca una partita importante contro l’Inghilterra, non scende in campo solo l’Argentina sportiva.   Scende *l’Argentina*. *Quanti significati* *1986 - La Mano de Dios e il Gol del Siglo*   Messico. Quarti di finale. Maradona.   4 minuti che sono rivincita, arte, rabbia e genio. È il riscatto di un popolo che 4 anni prima aveva perso la guerra delle Falklands/Malvinas. Sotto quel cielo c’era più di una partita. *1998 - Il rigore di Batistuta e il rosso a Beckham*   Francia. Ottavi. Dolore e tensione fino ai rigori.   Lì è orgoglio puro. È “noi contro il mondo” anche quando il mondo ti fischia. *2002 - 1-0 a Sapporo*   Gironi. Gol di Beckham su rigore. Eliminazione.   È la delusione di una generazione. È capire che il calcio a volte non ti restituisce quello che meriti. *2022 - La finale non giocata, ma pensata*...