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La serata.

È la serata di domenica 20 settembre, una serata che scorre lenta, pulita, senza rumore, mentre tutto si prepara al passaggio di domani. Mentre mi accingo a vivere la lieta giornata di lunedì 21 settembre, già si sente il movimento del tempo: alla mezzanotte del 21 settembre scatterà il quinto conto alla rovescia, quello che accompagnerà i giorni successivi con la sua precisione silenziosa. Un conto alla rovescia che partirà netto, e che terminerà alla mezzanotte del 28 settembre, chiudendo un altro ciclo di attesa, ritmo e continuità. Il quinto conto alla rovescia scorre già nella mente, anche se deve ancora partire. È come una linea che si sta tracciando da sola, pronta a diventare giorni, ore, piccoli avanzamenti che si sommano senza rumore. Dal 21 al 28 settembre sarà una settimana compatta, senza sbavature. Ogni giornata avrà il suo posto, il suo peso, la sua funzione dentro questo periodo che procede con una precisione quasi matematica. Il 22, il 23, il 24… tutti in fila, tutti p...

Voci scalze.

Domenica 20 settembre 2026: ho lanciato un nuovo esperimento d'arte, il gruppo WhatsApp Voci Scalze. Dopo nove anni di gruppi WhatsApp numerosi e di grande successo, è il momento di piccoli gruppi con pochi membri e in particolare del gruppo Voci Scalze, gruppo solo audio. Nel gruppo audio Voci Scalze sono iscritti tre membri. Questo esperimento di un gruppo solo vocale va ad affiancarsi agli esperimenti d'arte precedenti. Un esperimento essenziale, leggero e autentico, basato solo sulla voce, su chiacchiere, risate, pensieri e riflessioni da condividere. Niente immagini, gli unici testi scritti ammessi sono i miei racconti di vita vissuta. Per il resto, solo il suono, il respiro, il saluto. Un piccolo spazio riservato, tranquillo e autonomo, che vive senza obblighi e senza impegno, dove l'importante, come sempre, è esserci. Tre voci, un unico tema: l'arte delle donne scalze raccontata a voce nuda. E ci si potrà, di tanto in tanto, trovare per un caffè, scalze. L'es...

L'arte.

Dopo nove anni e più di esperimenti d'arte con gruppi WhatsApp con presenza numerosa di membri, e dopo aver raggiunto grandi risultati, ho, per motivi logistici e di tempo, ridotto il numero dei gruppi e li ho resi piccoli. Solo il gruppo dedicato alla mia musica è il più numeroso, poi ci sono due gruppi di cui uno è composto da cinque membri e l'altro è piccolissimo, solo due membri. Entrambi i gruppi sono dedicati alle donne scalze. Unico progetto in cantiere da realizzare prossimamente è un piccolo gruppo di soli tre membri, niente di più. La particolarità di questo piccolo gruppo che andrò a creare sarà una caratteristica speciale: sarà un gruppo WhatsApp solo audio e le signore interessate mi hanno già contattato. Sono giunto a questa decisione in modo naturale, infatti molti dei membri iscritti nei gruppi dedicati non riuscivano più a seguire, vuoi per impegni, vuoi per impedimenti di forza maggiore. E allora reinventare qualcosa di nuovo è stato facile, divertente e affa...

Monologo d'arte: Un caffè tra amiche a mezzanotte.

Complice un caffè a mezzanotte, Maria Grazia, Nadia, Simona, Roberta e Sabina si ritrovano nella cucina, scalze, con la moka ancora tiepida e le tazzine mezze piene. Parlano sottovoce, ridono piano, come se il silenzio notturno fosse un ospite da rispettare. La notte fuori è immobile, sembra ascoltare. Sotto il tavolo, i loro piedi nudi si sfiorano con naturalezza, un gesto leggero, spontaneo, che nasce dalla confidenza. Non è un gioco nuovo, perché tutte e cinque fanno parte del gruppo WhatsApp Caffè, il gruppo dedicato proprio alle donne scalze. Ogni giorno si scambiano messaggi, saluti, battute, momenti di leggerezza. È un piccolo spazio dove si sentono libere, tranquille, senza formalità. E ora, a mezzanotte, quel gruppo sembra essersi materializzato attorno al tavolo. Maria Grazia dice che sembra di essere dentro alla chat, solo che stavolta sono tutte lì. Nadia ride piano. Simona annuisce. Roberta aggiunge che il gruppo è nato proprio per questo: per avere un posto dove stare ins...

La notte di ssabato.

Mattina fuori; pomeriggio pubbliche relazioni; serata, modifiche per i miei gruppi WhatsApp dedicati; creato unico gruppo dedicato alle donne scalze, il gruppo caffè, gruppo con pochi membri ma per questo, un gruppo speciale; tutto questo nel bel mezzo del quarto conto alla rovescia del 2026, in attesa del quinto e sesto conto alla rovescia e poi il terzo viaggio in Sicilia ad ottobre; momento fantastico, ricco di energie e ispirazioni; giorni intensi e notti surreali. 

Notte in musica.

Questa notte, preso da un'ispirazione che non so spiegare, mi sono messo a creare una scaletta di canzoni. Mi è uscita di getto, come se qualcuno mi avesse acceso un interruttore. L'ho chiamata _Donne del sud ed oriente_. Il titolo mi è arrivato ripensando a Maria Grazia, al suo modo naturale di stare scalza in casa, semplice e libero, e a una notte di festa e di balli dove la sua presenza serena è stata la scintilla. È stata lei, senza volerlo, a farmi scattare l'idea. Mentre mettevo insieme i brani mi rendevo conto che non era solo una scaletta musicale. Era un viaggio. Un viaggio umano e spirituale che parte dal sud, attraversa l'oriente e arriva dritto dentro di me. Ho scelto Eugenio Bennato perché ha quella forza antica che viene dalla terra, dai vicoli, dalle feste di paese. Enzo Avitabile perché la sua voce non canta: scava. E poi ho sentito il bisogno di metterci anche il grande Pino Daniele, con _Terra mia_, perché lì dentro c'è tutto il sud che amo: la rad...

Monologo d'arte: notte e dintorni.

Monologo d'arte: La casa è immersa nel silenzio della notte. Fuori Chiuduno dorme, le strade sono vuote e l'aria è ferma. Dentro, nella cucina illuminata da una sola lampada, tre donne sono sedute attorno al tavolo, scalze, con una tazzina di caffè tra le mani. Il pavimento è fresco sotto i piedi nudi, un dettaglio che rende la scena ancora più vera. Una di loro mescola il caffè piano, il cucchiaino fa un suono leggero. Le altre due sorridono, senza fretta. A quell'ora le parole arrivano da sole. La donna vicino alla finestra racconta un episodio della giornata. Le altre ascoltano con attenzione, annuiscono, aggiungono un pensiero. Le voci sono basse, morbide. Ogni tanto ridono piano, una risata soffocata che non disturba la notte. Una delle tre si alza, scalza, per prendere dell'acqua. Cammina lenta, senza rumore. Quando torna a sedersi, lo fa con un sospiro di sollievo. Sotto il tavolo, mentre parlano, la donna al centro muove il piede nudo per sistemarsi meglio e sfi...