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La sfiga.

Dopo il *secondo rinvio del Palio per pioggia* a Siena succede così: La decisione spetta al Comune, sentiti i Deputati della Festa e i Capitani delle 10 contrade.  Se anche il giorno dopo piove e il tufo è ancora impraticabile, il Palio viene posticipato ancora fino a quando le condizioni lo permettono. È raro, ma può succedere: nel 2026 il Palio di Provenzano è stato rinviato per 3 anni consecutivi. L’ultimo doppio rinvio era stato nel 1979. Come cambia la giornata: - Corteo Storico: di solito non viene ripetuto. Se è stato fatto il giorno previsto e poi è piovuto, il giorno del recupero si salta. Al massimo si fa solo la "sbandierata della vittoria" e l’uscita dei cavalli dall’Entrone. - Orario: si corre appena possibile, spesso la sera intorno alle 19. L’allineamento ai canapi resta quello già stabilito. - Città in "sospensione": i contradaioli restano con il fiato sospeso altre 24h, i cavalli rimangono nelle stalle delle contrade un giorno in più. L’attesa aumen...

Un viaggio nei ricordi.

Ho seguito lo speciale su Pippo Baudo, si è rivelato per me un viaggio nei ricordi e nei miei ricordi, in particolare i miei anni 80, TEMPO NEL QUALE ERO già accompagnato dalle canzoni di Franco Battiato, mi piacevano le donne scalze ma, all'epoca erano in pochissimi a saperlo, anni bellissimi, sereni, e sempre con la mia gioia di vivere, voglia di vivere, il tempo in cui i miei sabati sera, quasi tutti erano wow, componevo musica, studiavo musica, cantavo, era il tempo in cui mettevo già le cose in chiaro, mettevo dei paletti, la scuola era una cosa, la mia vita, musica compresa, era un'altra cosa, e sarebbe stato questo particolare qualche anno più tardi, a fare la differenza, ed'è così, che sarei andato lontano, molto lontano nella vita. Poi sono andato lontano. Con la voglia e la gioia di fare musica a modo mio, per come la sentivo dentro, senza imposizioni e senza costrizioni. Ho seguito la mia strada, quella che mi cantava in testa da sempre.  E nel mezzo, la vita. Ta...

Le donne senesi.

*Cosa fanno le donne senesi con il Palio rinviato* Quando il Palio viene rinviato per pioggia e in Piazza del Campo esce la bandiera verde, le donne senesi trasformano l'attesa in un altro momento di festa e comunità. *1. Rientro in contrada*  La prima tappa è sempre la sede. Ci si ritrova con le altre contradaioli, si commenta il rinvio, si beve e si mangia insieme. È il momento in cui si fa gruppo, si carica il morale e si aspetta il giorno dopo. *2. Passeggiata "a piedino"*  Con l'adrenalina ancora alta, molte scendono in centro. Sotto i portici di Banchi di Sotto, in Piazza, o nelle vie della propria contrada. È l'occasione per chiacchierare, fare un aperitivo e tenere vivo lo spirito del Palio anche fuori dalla pista. *3. Preparativi e rituali*  Il rinvio non ferma i preparativi. Si ricontrollano i fazzoletti, si riassettano le monture, si ripassano i canti. L'attesa di 24 ore aumenta la tensione e la voglia di rivincita. *4. Serata tra donne*  Cena in co...

Siena 16 agosto 2026.

Il 16 agosto 2026 a Siena il Palio dell’Assunta non si è corso. Nel primo pomeriggio un forte acquazzone ha reso il tufo troppo bagnato e pericoloso. Il Comune ha esposto la bandiera verde alle trifore di Palazzo Pubblico, segnalando il rinvio ufficiale della corsa. Il Corteo Storico è stato annullato e la piazza è stata fatta sgomberare sotto la pioggia. La Carriera è stata rimandata al 17 agosto. 

Notti surreali.

. --- La sera prima del Palio la città si trasforma lentamente, come se un velo antico scendesse sulle strade. Le contrade si radunano per le cene della prova generale, tavolate che sembrano non finire mai, illuminate da lampadine appese ai fili, con il profumo della carne arrostita che si mescola al vino rosso versato senza risparmio. Le voci si sovrappongono, si parla del cavallo, del fantino, delle speranze, delle paure, delle alleanze che potrebbero cambiare all’ultimo istante. Ogni gesto è rituale, ogni parola pesa. Le bandiere appese alle finestre ondeggiano leggere, come se ascoltassero. Quando le cene terminano, la città non si spegne. I vicoli restano pieni di passi, di gruppi che camminano piano, senza fretta, come se volessero prolungare quell’attesa. Le contrade rivali si incrociano, si osservano, si ignorano, si provocano con un sorriso appena accennato. La Piazza del Campo, già pronta per la corsa, appare come un enorme cuore che batte piano. Le luci delle case si riflett...

Tutto passa.

Quando nella sera di Ferragosto scende la notte, l’aria si fa più lenta, più morbida, come se il caldo del giorno si ritirasse piano lasciando spazio a un silenzio pieno di vita. Le luci delle case si accendono una dopo l’altra, i falò sulle spiagge diventano punti rossi nel buio, e le voci si mescolano al profumo di legna, anguria e vino fresco. La notte non arriva di colpo: scivola. Prima un blu profondo, poi il nero che avvolge tutto senza spaventare. È un buio che invita, che raccoglie le persone attorno ai tavoli, alle sedie pieghevoli, alle coperte stese sull’erba. I bambini corrono con le torce luminose, gli adulti parlano più piano, qualcuno mette musica che arriva da lontano come un’eco. E mentre il cielo si riempie di stelle, Ferragosto diventa una promessa: che l’estate è ancora qui, che la notte può essere lunga, che domani non serve correre. La mezzanotte si avvicina senza che nessuno se ne accorga. Le risate diventano più morbide, i discorsi più sinceri. Qualcuno racconta...

Monologo d'arte

Sulla spiaggia dell’Isola d’Elba, Maria Grazia e Valentina continuavano il loro piedino con naturalezza, sedute vicine sotto l’ombrellone azzurro. La sabbia era tiepida, il mare faceva un rumore morbido, e ogni tocco dei loro piedi diventava un piccolo gesto di amicizia. Valentina affondava il piede nella sabbia e lo sollevava piano, lasciando cadere qualche granello sul piede di Maria Grazia. Maria Grazia rispondeva con un tocco leggero, e ridevano come ragazzine. Il piedino era un gioco tra amiche, un confronto sereno, una condivisione femminile. Le onde arrivavano vicine, quasi a voler partecipare, e ogni tocco sembrava dire: “Sto bene qui con te.” Il piedino continuò lento, poi veloce, poi più creativo, come una piccola coreografia estiva, innocente e spontanea, tutta femminile.