Monologo d'arte, per vincere il caldo.
Fa caldo, molto , troppo caldo. Allora la mente corre dove il sorriso nasce da solo: una piscina, l’acqua fresca che invita, e un gruppo di amiche che si godono quel refrigerio come un piccolo rito estivo. Le amiche nuotano lente, poi qualche tuffo, spruzzi leggeri, risate che scivolano nell’aria bollente. Una musica dolce arriva come un soffio, quasi un vento che non c’è, e tutte si lasciano accarezzare dall’acqua fredda, gli occhi chiusi, un sospiro di sollievo che scioglie il caldo e accende un sorriso complice. La musica continua, guida, ispira. Parte una piccola coreografia spontanea: in acqua i piedi delle amiche si incontrano, si sfiorano, si cercano. È un momento divertente, leggero, il piedino tra donne che diventa gioco, disegno, figura. Le loro gambe tracciano forme nell’acqua, piccoli cerchi, linee, intrecci che sembrano creati apposta per celebrare la freschezza che finalmente vince sull’afa. Ora è l’acqua la vera complice: fresca, brillante, quasi luminosa sotto il ciel...