Monologo d'arte.
Una notte sul Lago d'Iseo Sono le 23:00. L’aria di Sarnico è calda e profuma di lago. Il molo è quasi deserto, solo il suono dell’acqua che batte piano contro le barche. Io e la mia signora. La Regina Maria Grazia, scalza e con un vestito leggero che si muove col vento. Mi sorride e mi tende la mano: “Andiamo?” Salpiamo. Inizia la nostra navigazione notturna. Da Sarnico a Iseo e ritorno. Il motore fa poco rumore, il lago è una lastra nera che riflette la luna e le prime stelle. Le luci dei paesi scivolano sull’acqua: Paratico, Predore, Tavernola… e poi in lontananza Iseo che brilla. Niente fretta. Solo il fruscio dell’acqua sotto la barca e le nostre voci basse. La Regina Maria Grazia si siede a prua, i capelli sciolti, gli occhi puntati su Monte Isola. Io guido piano, ogni tanto la guardo. Questa notte sa di libertà, di silenzio e di noi due. Arriviamo a Iseo. La riva...