Notti siciliane.
Dal 7 al 12 settembre, in Sicilia, le giornate sono state belle, luminose, piene di quella calma che solo l’isola sa dare. Ma le serate… quelle sì che sono state davvero speciali. Sei serate una più bella dell’altra, tutte diverse, tutte vive, tutte con quel ritmo lento e profondo che solo la Sicilia conosce. Dalle 17:30, quando la luce cominciava a scendere e il cielo si faceva più morbido, la casa si animava. In cucina iniziava il piccolo rito della cena: odori che si mescolavano, profumi che si rincorrevano, pentole che borbottavano, chiacchiere che si accendevano. E poi il mito del telegiornale, che in Sicilia resiste ancora come un appuntamento sacro, quasi un segnale che la sera è davvero iniziata. La cena arrivava come un momento di festa. Tutti seduti, tutti presenti, perché in Sicilia il cibo non è solo qualcosa che si mangia: è memoria, è racconto, è un modo per stare insieme. Ogni piatto tipico portava con sé un ricordo, un aneddoto, una storia di tempi andati. E mentre si m...