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La vigilia.

È la sera di lunedì 12 ottobre 2026 e mi ritrovo a fare le valigie con una strana sensazione di déjà-vu. Esattamente un mese fa, il 12 settembre, stavo rientrando a casa dalla Sicilia, salutando un'isola che sembra non volermi lasciar andare per davvero. E infatti, domani sera — martedì 13 ottobre — sarò di nuovo in viaggio verso di lei. Attendo la mezzanotte e quindi l'arrivo del 13 ottobre immerso in questa notte surreale, bellissima, di quelle che sospendono il tempo e amplificano i pensieri. E so già che vivrò un'altra bella notte surreale con accanto la mia signora, Maria Grazia: dolcissima, fascinosa, affascinante, a piedi scalzi al mio fianco. La giornata del 13 ottobre sarà caratterizzata dall'attesa della partenza; le ore che la precederanno saranno caratterizzate da musica, film, chiacchiere e pubbliche relazioni, prima di mettersi in cammino. Sarà la mia terza volta in Sicilia in questo 2026: un filo rosso che sta caratterizzando quest'anno, fatto di part...

L'arte del piedino tra donne.

*INTERVISTA: L'origine del "piedino tra donne"* *D: Partiamo dall'inizio. Quando e dove nasce il "piedino tra donne"?* R: Il "piedino tra donne" non ha una data di nascita scritta da nessuna parte. È una di quelle cose nate tra amiche, per gioco e complicità. Nasce dalla leggerezza. È un modo di dire affettuoso che viene dal togliersi le scarpe, stare scalze, stare comode. Quando tra donne si crea quel clima di fiducia, ci si "scalza" anche nel carattere: più sincere, più libere di ridere e chiacchierare. *D: C'è un legame con la tradizione, con il ballo?* R: Nasce dal gioco e dalla danza popolare. Nelle feste di piazza, nelle cene tra amiche, nei balli tradizionali senesi e toscani capita spesso di improvvisare. Il "piedino" è quel passetto, quel toccarsi la punta del piede ridendo, quel fare le linguacce danzando insieme. Niente di malizioso: è puro divertimento, sintonia e ritmo condiviso. *D: Perché proprio il piede? Che...

Domenica 11 ottobre 2026.

Domenica 11 ottobre, mentre a Chiuduno si festeggia San Lucio, una bella domenica che io e Maria Grazia trascorreremo in relax, tra film, musica, chiacchiere e qualche risata, aspettando l'ultimo giorno del conto alla rovescia lunedì 12 ottobre, poi il giorno della partenza per il terzo viaggio del 2026 in Sicilia, martedì 13 ottobre. Il mio sesto conto alla rovescia del 2026 è a meno 1, terminerà alla mezzanotte di lunedì 12 ottobre, e dà quel tocco in più a queste ultime ore di un altro bel conto alla rovescia. Con Maria Grazia mi ispira nuova musica da ascoltare e da comporre, ed è lei che continua a ispirarmi, mia moglie, la mia dolcissima Maria Grazia. E continua con leggerezza questa domenica tranquilla, in attesa della Sicilia. C’è un’atmosfera speciale in casa oggi, quel tipo di quiete felice che precede i momenti importanti. Fuori la festa di San Lucio anima le vie di Chiuduno, ma dentro il tempo sembra scorrere con un ritmo tutto suo, cadenzato dalle note di una canzone a...

L'arte infinita.

Ho iniziato un'altra playlist dedicata alle donne scalze e al piedino tra donne. L'ho intitolata "Donne scalze" — una playlist per Maria Grazia e Loredana, a piedino tra donne, in spirito di amicizia. Una playlist di brani per pianoforte. Note leggere, intime, complice come un tocco sotto al tavolo. È musica che accarezza, che sorride scalza, che gioca. Un inventario di sguardi, di piedi nudi che si sfiorano, di eleganza senza scarpe. Classica e moderna insieme, per accompagnare mattine di ottobre e sere che non finiscono mai. Brani che sembrano passi leggeri sul parquet, dita che danzano, sorrisi che si capiscono al volo. Una playlist da ascoltare scalzi, con lentezza. Per chi ama quel gioco segreto, elegante, tutto femminile, fatto di libertà e di complicità. È una collezione che cresce piano, nota dopo nota, come un album di fotografie estive. E continua a ispirarmi questa playlist lei, mia moglie, la mia dolcissima Maria Grazia scalza. Quando la vedo scalza in cas...

Sabato mattina.

Sabato mattina, sabato di ottobre. A colazione ascolto la musica insieme alla mia signora, la mia dolcissima Maria Grazia. Ascoltiamo musica per pianoforte, classica e moderna, nota dopo nota. Nella stanza l'atmosfera è di pace, gioia, tranquillità. Un tempo sospeso, leggero. La mia signora, dolcissima, ascolta la musica seduta scalza. È fascinosa, affascinante, rilassata, bellissima. È la mia regina Maria Grazia. E mentre le note di pianoforte passano, un brano dopo l'altro, ricreano nella stanza atmosfere antiche, lontane nella modernità. I brani musicali, uno dopo l'altro, ricordano i giorni fantastici a Vienna. E io, mentre ascolto la musica, corteggio la mia signora come il primo giorno. A pochi giorni da un viaggio in Sicilia, tutto ciò assume un significato particolare. Ogni nota è già partenza, ogni silenzio è già promessa. È il nostro rito, è il nostro incanto. Vienna nel cuore, Sicilia davanti a noi, e qui, adesso, noi due. 

Weekend.

Serata di venerdì 9 ottobre, è il weekend prima del terzo viaggio in Sicilia. Mentre la notte di sabato 10 è vicina, aspettando la notte ascolto la musica con le cuffie, ascolto una playlist di musica italiana per la notte, ascolto già il silenzio. E nel silenzio, splende. Splende quello che abbiamo, splende quello che siamo. E io in questo silenzio ci sento già il mare, ci sento già la strada. Ci sento la partenza, ci sento l'attesa che si fa leggera. La musica va, la notte arriva piano, e io sono già lì. Con il cuore in Sicilia, con i piedi ancora qui, pronto a partire. Che la notte suoni bene, che il viaggio inizi già adesso, nota dopo nota. E se chiudo gli occhi, è già Sicilia. È già luce, è già vento, è già casa che mi chiama per la terza volta. E io rispondo: arrivo. E vedo Maria Grazia scalza, sul bordo del giorno, che sorride e mi aspetta. La notte mi accompagnerà fino al nuovo giorno, il weekend prima della partenza, dolce e lunga come una canzone che non vuole finire. 

Ispirazione improvvisa.

Mezzanotte di venerdì 9 ottobre 2026. Ascolto la musica con le cuffie quando ad un tratto parte un successo di Gianni Morandi, Nel silenzio splende, una canzone che non ascoltavo da molto tempo. Riascoltandola a 57 anni mi ha colpito. Mi ha colpito la musica e il testo, più in generale mi è entrata dentro. E allora mi son detto: ora che canto non solo per raccontarmi ma anche per raccontare, perché non cantare questa canzone? In questo momento a me favorevole, accanto alle canzoni di Franco Battiato, ci sta benissimo. Ci sta una canzone ad effetto come questa. In più non è una canzone molto alta, quindi posso cantarla senza problemi. La canterò o alla tastiera o sopra la base karaoke. Questo, in realtà, è l'apertura del mio nuovo modo di cantare. Non più canzoni alte, ma canzoni alla mia portata naturale. Attraverso questa canzone posso raccontare ed essere grato alla vita per tutto quello che mi ha dato, mi dà e mi darà ancora, e di quanto sono fortunato per tutto ciò che ho. E vo...