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Il sabato di Maria Grazia.

29 agosto, nel pieno del mio conto alla rovescia. Stamattina avevo in scaletta il debutto del mio primo podcast: prove microfono, settaggi, test audio… tre ore di tentativi. Risultato? Nessuna registrazione. Problemi tecnici fuori dal mio controllo. Ho dovuto comunicarlo agli amici: oggi niente puntata. Ma il palinsesto della giornata resta ricco. Il conto alla rovescia per la Sicilia continua a trasmettere emozioni in diretta: musica, attesa, idee che frullano come jingle. La valigia è già pronta nella mente e questo sabato 29 agosto ha tutto per essere una giornata top. Stasera, poi, programmazione speciale: cena, Rai1 con un bel show musicale, e una notte surreale che promette ascolti altissimi nel cuore. E nel cast fisso della mia vita c’è lei, Maria Grazia: incredibile, dolcissima, unica. La presenza che rende ogni attesa più bella, ogni progetto più leggero. Il podcast tornerà presto in onda. Intanto ho canzoni da studiare, musiche da registrare, idee da mettere in produzione. I ...

L'attesa.

Venerdì 28 agosto, meno 9 alla partenza per la Sicilia. È una mattina che sa di attesa buona, di quelle che ti fanno respirare più lento. Tra un esperimento musicale e l’altro, preparo le tracce dei miei podcast di Radio Sole: piccoli frammenti di voce, idee, suoni che accompagneranno questo finale d’estate. C’è qualcosa di bello nel farlo adesso, mentre il conto alla rovescia tiene il ritmo. E mentre lavoro alle mie musiche, un pensiero va al sabato di Maria Grazia, il 29 agosto. Lei ha sempre un modo tutto suo di vivere il sabato, come se fosse un piccolo porto dove fermarsi, ricaricare, sorridere. E poi arriva il 3 settembre, il nostro venticinquesimo di matrimonio: un numero grande, pieno di vita, di passi, di giorni condivisi. Ci penso spesso in queste ore, come un faro che illumina il cammino verso la Sicilia. Dal 4 settembre iniziano gli ultimi giorni di un conto alla rovescia bellissimo. Ogni mattina avrà un sapore diverso, più intenso, più vicino alla partenza del 7 settembre....

Radio Sole.

La voglia di reinventarmi, di provare nuove esperienze e di non stare mai fermo, mi ha portato a inventare Radio Sole. Radio Sole è una radio virtuale, fatta da me per tutti gli amici iscritti nei miei gruppi WhatsApp e per tutti coloro che mi seguono qua e là. È un nuovo esperimento d'arte, un piccolo spazio tutto nostro fatto di chiacchiere, musica e compagnia. Gli ingredienti? Sono semplici: un pc portatile, delle cuffie con microfono, un programma per non vedenti, e tanta voglia di ridere, sorridere e divertirsi insieme in compagnia. Ho pensato a Radio Sole immaginandovi ascoltare tra una cosa e l'altra, mentre fate i mestieri, o mentre siete ai fornelli, o più semplicemente quando, tra un impegno e l'altro, trovate un momento durante la giornata per fermarvi e rilassarvi. Ecco, questa è Radio Sole. Una radio senza antenna, senza studio, senza orari. Va in onda quando ne ho voglia, quando ho una canzone da farvi sentire, una storia da raccontarvi, o semplicemente quando...

Musica per dire grazie alla vita.

29 maggio 1987. Inizia il mio viaggio in musica per gioia di vivere. 13 settembre 1987. Brutto incidente. Frattura della mano destra. 42 giorni di gesso. Tre mesi senza poter suonare e studiare. 7 ottobre 1987. Con il gesso ancora alla mano incontro una gentile signora e, chiacchierando con lei, compongo a tavolino due brani da lei ispirati. Da lì inizia la mia lunga scia di brani e scalette musicali per omaggiare, per dedicare una mia composizione a tutte quelle persone che io chiamo Angeli, che in un modo o nell'altro mi hanno aiutato in momenti particolari della mia vita. Non a caso, un anno dopo quell'incontro, il 7 ottobre 1988, avrei dato l'esame di quinto anno di pianoforte superandolo, promosso con i complimenti della commissione d'esame. E non è poco. All'inizio questo mio omaggiare, dedicare qualcosa a qualcuno e in particolare a donne, è stato visto, interpretato dagli altri, come un illudermi, infatuarmi di chissà quale donna o ragazza. Ma il mio unico f...

La luce.

Mi sto godendo un periodo davvero bello. C'è questo conto alla rovescia bellissimo che avanza, un giorno dopo l'altro, e già solo quello mi mette allegria. Ogni mattina è un meno che in realtà è un più. In questi giorni ho ripreso ad ascoltare alcuni podcast sui grandi della musica rock, storie, aneddoti, canzoni che hanno fatto epoca. Mi tengono compagnia, mi fanno stare bene. È un bel connubio, il countdown e la musica. Devo dire che è un momento a me favorevole come non mi succedeva dal 2018. Mi sento più leggero, più sereno, più ottimista. Le cose girano per il verso giusto e finalmente me ne accorgo. Ed è ancora più bello vivere tutto questo alle cinque del mattino, nel vivo di questo conto alla rovescia, con accanto mia moglie, la dolcissima Maria Grazia. È proprio alle cinque del mattino che capisco quanto sono fortunato. Fuori è ancora tutto fermo, la giornata deve ancora iniziare per tutti, e invece io sono già qui, sveglio, con il mio countdown in testa e una storia r...

La felicità.

È il 25 agosto, alle 04:00 del mattino, una cioccolata calda, il computer acceso, le cuffie, con mia moglie accanto a me dolcissima, due chiacchiere, e sono pronto per scrivere sul mio blog e ascoltare la musica, mentre il nuovo giorno inizia a pulsare. È il 25 agosto e il mio conto alla rovescia è a meno 11; mi basta tutto questo per dire sono felice. Fuori è ancora buio, Chiuduno dorme. Dentro c'è solo il ronzio leggero del computer, il profumo della cioccolata e le note basse in cuffia. La tazza è calda tra le mani, la playlist gira lenta. Scrivo due righe, poi mi fermo ad ascoltare. Il giorno non ha fretta di iniziare e nemmeno io. Meno 11. Tutto quello che mi serve è già qui. E penso che la felicità a volte è proprio questo: le 04:00, una luce accesa, una canzone che conosci a memoria, e sapere che tra poco tutto si mette in moto. Intanto mi godo il silenzio, prima che inizi il rumore. Tra poco il cielo su Chiuduno inizierà a schiarire, passerà la prima macchina, si accenderà ...

Una notte a Parzanica: monologo d'arte.

Monologo d'arte: Una notte a Parzanica. Ispirato da mia moglie Maria Grazia creo una playlist: Una notte a Parzanica, paese dove abita l’amica, la gentile signora Manuela. Complice le canzoni degli Scorpions: una festa paesana, agosto, bella serata, bella atmosfera, tra montagna e il lago di Iseo. Pizza, patatine, cotechini e costine alla brace. A un tavolo Manuela e Maria Grazia, pizza, patatine, cotechini e costine alla brace. A metà serata, mentre si ride e si parla, parte quel loro piedino innocente: un colpetto sotto il tavolo, Manuela che sfiora Maria Grazia per scherzo, Maria Grazia che risponde ridendo, e le due che si guardano come per dire che la serata può scorrere leggera. Tra una portata e l’altra si ballano le canzoni degli Scorpions, si ascoltano le canzoni degli Scorpions, e tra una chiacchiera e l’altra si ride e si canta fino a tardi, con la festa che va avanti fino a notte fonda. Questa è una situazione che potrebbe realizzarsi veramente.