Alla Regina Maria Grazia.
Maestà, Mia amata Regina Maria Grazia, In questo giorno, mentre il sole tramonta sulla nostra amata città, mi inginocchio ai vostri piedi per offrirvi i miei più umili versi. La vita quotidiana, con i suoi impegni giornalieri e mondani, è un'orchestra che suona solo per voi. Ogni nota, ogni accordo, è un tributo alla vostra bellezza, alla vostra grazia. I nostri incontri, i ricevimenti, le giornate mondane, sono momenti che mi riempiono di gioia e di orgoglio. La musica che riempie i nostri sabati è un'eco della melodia del vostro sorriso, un suono che mi accompagna ovunque, anche nei momenti più solitari. I vostri impegni ufficiali, la situazione internazionale, sono argomenti che mi tengono sveglio la notte, ma con voi al mio fianco, tutto sembra possibile. L'arte in generale, e l'arte del piedino tra donne, nella quale voi, mia Regina, siete maestra, mi fa sorridere e mi diverte. Il modo in cui muovete il vostro piede, il modo in cui mi toccate, è un'arte ch...