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Inghilterra-Argentina l'attesa.

*Inghilterra - Argentina* Quattro parole. E dietro ci stanno 200 anni. Perché ogni volta che l’Argentina gioca una partita importante contro l’Inghilterra, non scende in campo solo l’Argentina sportiva.   Scende *l’Argentina*. *Quanti significati* *1986 - La Mano de Dios e il Gol del Siglo*   Messico. Quarti di finale. Maradona.   4 minuti che sono rivincita, arte, rabbia e genio. È il riscatto di un popolo che 4 anni prima aveva perso la guerra delle Falklands/Malvinas. Sotto quel cielo c’era più di una partita. *1998 - Il rigore di Batistuta e il rosso a Beckham*   Francia. Ottavi. Dolore e tensione fino ai rigori.   Lì è orgoglio puro. È “noi contro il mondo” anche quando il mondo ti fischia. *2002 - 1-0 a Sapporo*   Gironi. Gol di Beckham su rigore. Eliminazione.   È la delusione di una generazione. È capire che il calcio a volte non ti restituisce quello che meriti. *2022 - La finale non giocata, ma pensata*...

Monologo d'arte.

*Semifinale al bar - Spagna 2 : 0 Francia - 14 luglio, Dallas* Complice la semifinale mondiale. Al bar, tavolino in fondo, tre donne sedute vicine. Una *francese*, una *spagnola*, e *Maria Grazia*. Tre amiche, tre maglie diverse, tre paia di sandali slacciati sotto il tavolo. Fischio d'inizio. La partita comincia. Sopra: tv accesa, cori, commenti. Sotto il tavolo: parte *il piedino tra le tre donne*. *Primo tempo: studio e tensione* Il piedino della francese parte avanti, curioso, cerca subito quello della spagnola. La spagnola risponde calma, tocca prima Maria Grazia e poi la francese. Maria Grazia fa da ponte. Tre piedi che si cercano, si trovano, si incontrano. La partita è bloccata. Sotto il tavolo i piedini vanno avanti e indietro a ritmo dei passaggi. *41° - Gol Spagna! 1-0* Boato al bar. Rigore trasformato da *Mikel Oyarzabal*, procurato da Lamine Yamal dopo un contatto in area con Digne. Sotto il tavolo il piedino spagnolo si allunga tutto, fiero. Fa un giro di vittoria pas...

Ricordi.

mare mare mare, voglio annegare, portami lontano a naufragare, via via via da queste sponde, portami lontano sulle onde. Nel silenzio di questa notte calda e surreale di luglio, mi tornano in mente questi versi scritti dal maestro Franco Battiato, e questi versi mi ricordano una canzone che mi ha accompagnato mi accompagna e mi accompagnerà nella vita come tutta la discografia del maestro siciliano, già, e proprio questi versi, queste note, mi ricordano momenti di vita vissuta, momenti belli, meno belli ma pur sempre vissuti, in Sicilia, la terra dei miei genitori, la terra delle mie origini, la terra che così tanta musica mi ha ispirato, la terra, dove ho incontrato e sposato Maria Grazia, la donna della mia vita, la vita mia; ed'è proprio nel silenzio della notte che il ricordo di quei giorni, di quelle notti, si fa ancora più vivo, più+ lucido; ricordo odori, sapori, gioie, felicità e qualche dolore, già perchè, tante, molte persone che ho avuto intorno in quei momenti, aimè, ci...

L'arte.

     in questa calda notte surrealed di luglio, il bel ricordo delle notti a chiacchierare con le gentili signore dei miei gruppi dedicati, in particolare durante le notti della pandemia, per tirarci un pò sù+, sognavamo, immaginavamo belle notti tutte insieme scalze a chiacchierare; così, in questa bella notte surreale di luglio, quel ricordo mi ha ispirato dei versi, nulla di trascendentale, dei versi poetici per esaltare la bellezza dell'arte infinita, dell'arte senza confini ma con un unico confine, il rispetto per la persona. *La notte delle amiche scalze* È notte fonda.   Un gruppo di donne scalze è seduto in cerchio, fuori, sul pavimento ancora tiepido. Nessun rumore, solo il silenzio notturno che le avvolge. Chiacchierano sotto voce. Poche parole, quelle vere. Ridono piano, si raccontano la giornata, i pensieri, le piccole cose.   L’aria è fresca e le rende complici. E mentre chiacchierano, avvolte dal silenzio della notte, parte innocente....

La notte.

     È un buon momento.   Una bella estate, nonostante tutto, che promette bene.   Sono contento e felice.   I miei pomeriggi li allieta il Tour de France, con quelle salite che ti tengono col fiato sospeso.   Le mie serate le rendono più belle e surreali i Mondiali di calcio, con l’adrenalina e l’emozione di ogni partita.   E tutto questo nel bel mezzo di un conto alla rovescia: iniziato il 22 giugno e che terminerà il 22 luglio.   E poi, subito dopo, dal 23 al 26 luglio… tre giornate wow.   Ma la cosa più incredibile è un’altra: questi giorni di attesa hanno portato energia nuova, positiva.   Un’energia che so già porterà riscontri belli per il proseguo di quest’anno, e non solo. Sono contento, sono felice.   E oltre ad attendere il 2027, la nuova alba per cui sto camminando dal 5 agosto 2020 — il giorno in cui è iniziata la mia pensione —   non è poi più così lontana....

Monologo d'arte: Al bar del centro commerciale.

                    Complice un caffè, al bar del Centro Commerciale Rossetto di Rezzato due donne: Maria Grazia, e la gentile signora del bar. Si conoscono da tempo. Mentre prendono insieme il caffè e chiacchierano, sotto il tavolo, complice il caffè, parte il piedino fra le due donne. Il bar è tranquillo. “Tanto ora non c’è coda” dice la signora del bar, appoggiando anche la sua tazzina. Parlano del più e del meno. E sotto il tavolo inizia il gioco.   Prima un tocco leggero. Poi, quasi all’unisono, *entrambe fanno scivolare via i sandali*.   Piedi nudi ora, più liberi. Il piedino di Maria Grazia sfiora la caviglia dell’altra.   Risposta immediata: un cerchio lento sul collo del piede.   Poi succede: *i piedi delle due donne si intrecciano*. Caviglia con caviglia, pianta contro pianta, in un groviglio complice sotto al tavolino. *“Oggi è particolarmente birichina, vero?”* dice Maria Graz...

Monologo d'arte: Al bar.

          Con il ventilatore acceso che muove le tendine e l’odore del caffè nell’aria, le 11 de Le amiche del caffè sono tutte intorno al tavolino:  Maria Grazia, Nadia, SimonaP, SimonaF, Lucia, Roberta, Lorena, Ivonne, Luisa… più altre due amiche del gruppo che si sono aggiunte per il caffè di oggi. Sotto al tavolo, senza dirlo a voce alta, parte il gioco.  Un tocco di piedino “per sbaglio” tra Maria Grazia e Nadia. SimonaP scoppia a ridere perché SimonaF le ha sfiorato la caviglia. Lucia fa finta di niente ma ricambia con un colpetto lieve a Roberta.  Lorena guarda Ivonne e alza un sopracciglio: sfida accettata. Luisa, l’ultima ad accorgersene, entra anche lei e il tavolo diventa un via vai di piedini leggeri, risate soffocate e sguardi complici sopra le tazzine. Niente di malizioso, solo quell’energia da amiche che si conoscono da anni: condivisione, confronto, un po’ di competizione buona e tanta allegria. Ogni volta che il ventilatore d...