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Monologo d'arte.

Una notte sul Lago d'Iseo Sono le 23:00.   L’aria di Sarnico è calda e profuma di lago.   Il molo è quasi deserto, solo il suono dell’acqua che batte piano contro le barche. Io e la mia signora.   La Regina Maria Grazia, scalza e con un vestito leggero che si muove col vento.   Mi sorride e mi tende la mano: “Andiamo?” Salpiamo.   Inizia la nostra navigazione notturna.   Da Sarnico a Iseo e ritorno. Il motore fa poco rumore, il lago è una lastra nera che riflette la luna e le prime stelle.   Le luci dei paesi scivolano sull’acqua: Paratico, Predore, Tavernola… e poi in lontananza Iseo che brilla.   Niente fretta. Solo il fruscio dell’acqua sotto la barca e le nostre voci basse. La Regina Maria Grazia si siede a prua, i capelli sciolti, gli occhi puntati su Monte Isola.   Io guido piano, ogni tanto la guardo.   Questa notte sa di libertà, di silenzio e di noi due. Arriviamo a Iseo. La riva...

Monologo d'arte.

È un pomeriggio d’agosto, caldo e pigro.   Siamo sedute in cerchio sul terrazzo, piedi nudi e sandali messi da parte.  *Delfina* e *Cristina* chiacchierano animate, bicchiere di limonata in mano. Ogni tanto si incrociano i piedini per gioco: Delfina allunga il piede e sfiora con le dita quello di Cristina, che scoppia a ridere e glielo restituisce con un colpetto birichino.   Tra una storia e l’altra si fa gara a chi ha lo smalto più estivo. Corallo per Delfina, pesca per Cristina. I piedini scalzi si rincorrono sull’erba sintetica, un tira e molla di chiacchiere e risate. A metà frase, si apre il cancello.   *Sorpresa.*   Arrivano *Maria Grazia* e *Loredana*, con borsa a tracolla e occhiali da sole ancora sul naso. Maria Grazia entra e fa subito: “Ma che bella assemblea scalza!”   Loredana si siede di peso sulla sdraio libera, si toglie i sandali e allunga subito i piedi: “E io che pensavo di arrivare tardi alla festa”. In un attim...

Una bella giornata.

Come ogni mese da qualche tempo, in questa calda giornata di Agosto, sono tornato nel bresciano.   E come sempre, mentre mia moglie e mia figlia erano impegnate a fare la spesa, io mi sono seduto al bar del centro commerciale Tosano. Un caffè, un po’ di musica su Spotify con le cuffie, uno spazio tutto mio per rilassarmi.   Poi, mentre mi divertivo ad ascoltare le chiacchiere delle signore sedute ai tavolini vicino a me, ho provato *Gemini*, una app per smartphone. Sono entrato nell’app, ho attivato l’assistente vocale in *Gemini Live*, poi ho attivato la fotocamera della stessa e mi sono divertito ad ascoltare le descrizioni di Gemini di tutto ciò che la fotocamera inquadrava intorno a me e più in là.   Ebbene sì, si è rivelato un momento per me molto bello e divertente.   C’era il bancone del bar con dietro la signora bionda che preparava i caffè, bibite fresche e gelati per i clienti. E poi i tavolini di fronte a me, dove c’erano sedute delle p...

Monologo d'arte.

CONTO ALLA ROVESCIA: ESTATE ETERNA CON LE AMICHE DEL CAFFÈ COMUNICATO STAMPA UFFICIALE   Attenzione attenzione, da oggi nel gruppo "Le amiche del caffè" entra in vigore l'orario estivo:   Caffè ore 9.00 - Chiacchiere obbligatorie   Caffè ore 11.00 - Pettegolezzi di qualità   Caffè ore 16.00 - Risate terapeutiche   Caffè ore 21.00 - Conto alla rovescia musicale   Assenza ingiustificata = 1 giro di brioche + 1 spritz a carico dell’assente.   Firma: Le Moderattrici Piedino PARTENZA CONTO ALLA ROVESCIA   Mettete le infradito, alzate il volume e via!   Dai 20 ai 10: riscaldamento con Despacito, I’m Good, Aserejé, Can’t Stop the Feeling, Waka Waka   Dai 9 ai 5: si balla forte con Blinding Lights, Macarena, Wake Me Up, Dancing Queen, Happy   Top 4: lacrime di nostalgia con Ti Amo - Umberto Tozzi... perché l’estate senza Tozzi non è estate. Ti amo, ti amo... e subito dopo 50 Special, Ab...

Quando scende la notte la domenica sera.

*Quando scende la notte di domenica sera* Scende piano. Senza bussare.   Come una coperta che ti mettono sulle spalle quando non te ne accorgi. ### Come è *Il cielo*   Perde il rosa dell’ultimo tramonto.   Diventa prima blu scuro, poi nero.   Escono le prime stelle, timide.   La luna, se c’è, fa da lampione. *L’aria*   Cambia odore.   Non è più caldo di asfalto e sole.   È più fresca. Sa di casa aperta, di cena finita, di bucato steso.   E porta con sé quel filo di malinconia che solo la domenica sera sa avere. *I suoni*   Si abbassano.   Le macchine sono meno.   Resta il rumore lontano di un televisore,   una porta che si chiude,   un cane che abbaia due volte,   e il silenzio tra una parola e l’altra. *Le luci*   Si accendono una a una.   Finestre gialle. Balconi spenti.   Il lampione davanti a casa che fa u...

Un sogno nel cassetto, un regalo alla mia signora, la Regina Maria Grazia.

*Circumnavigazione della notte - Genova 23:30 → Genova 18:00*   _Io e la Regina Maria Grazia, a piedi scalzi_ ### *23:30 - Salpiamo dal Porto di Genova* Le luci della città sono ancora accese. La Lanterna ci guarda da lontano.   Le cime si mollano piano. Il motore fa un suono basso, poi il silenzio.   Solo noi due. E il mare del Ligure davanti. Maria Grazia è scalza sul ponte.   "Regina" la chiamo così stanotte, perché comanda lei il mare.   I piedi nudi toccano il teak ancora caldo.   "Pronta?"   "Da sempre" risponde lei. Genova si allontana. Le case diventano puntini.   Parte il conto alla rovescia della notte. ### *00:00 - 03:00 - Mar Ligure aperto* Buio vero. Nero d’inchiostro.   Sopra di noi un cielo pieno che in città non si vede mai.   La barca dondola piano. Le onde fanno _ciuf ciuf_ sulla prua. Siamo a piedi scalzi, seduti a poppa, spalle contro spalle.   Una coperta su...

sognando Genova.

          *Genova la domenica sera ad agosto* Genova ad agosto la domenica sera è diversa.   Non urla. Tira il fiato.   Dopo una giornata di sole e mare, la città si mette comoda. ### Come è *Il Porto Antico e il Lungomare*   Si riempie piano, verso le 19.   Famiglie, ragazzi, turisti con la valigia ancora mezza aperta.   Odore di farinata calda, di fritto nei coni di carta, di gelato.   Il mare è lì, calmo, e riflette le luci che iniziano ad accendersi.   La Ruota gira lenta. I bambini corrono verso l’Acquario anche se è chiuso. *I vicoli e i Caruggi*   Fuori fa caldo, dentro ai caruggi c’è un fresco che sa di pietra e di basilico.   Tavoli fuori fino a tardi.   "Aperitivo?" "Andiamo a Boccadasse?"   Le voci rimbalzano sui muri alti. Qualcuno mette una chitarra e canta De André.   E nessuno dice niente. Ci sta. *Boccadasse*   È ...