Surreale.

è martedì 20 ottobre, mentre sono avvolto dal silenzio notturno, sono già immerso nella mia arte aspettando che il nuovo giorno si svegli.


Fuori Chiuduno è immobile, le luci sono spente e solo qualche ombra si muove piano. Dentro invece c'è fermento, un tavolino pieno di appunti, pensieri che si rincorrono, quell'urgenza dolce di dare forma a qualcosa che sento da tempo.


Sono preoccupato per i disordini che stanno avvenendo in questi giorni, in particolare nel nord d'Italia, eppure sento forte che la vita deve andare avanti, soprattutto perché dopo tanta sofferenza, il 2026 si sta rivelando un anno continuo, un anno che finalmente tiene insieme i pezzi.


Penso a quello che ho vissuto nel 2026 e a quello che mi attende, a quanto è cambiato e a quanto ancora deve sbocciare. Avanti giorno per giorno, è questa la mia filosofia di vita. Penso ai giorni che verranno, alle belle giornate che mi attendono.


In questa bella notte surreale, mi piace immaginare una prima colazione prima dell'alba con Maria Grazia e le gentili amiche del mio gruppo WhatsApp dedicato, Voci Scalze. Un tavolo semplice, qualche risata sommessa, il profumo del caffè che sale piano.


Magari accogliere l'alba con gli abbracci di Sabina e un piccolo gesto complice, un piedino tra donne, tra le altre del gruppo, come segno leggero e divertente di amicizia.


Sono contento perché al mattino uscirò insieme a Maria Grazia e faremo la prima colazione a Bergamo.


So già che sarà un'altra notte lunga e surreale, di quelle che non stancano. C'è gratitudine in questo silenzio, la consapevolezza che qualcosa sta girando per il verso giusto.


Accanto a me c'è Maria Grazia, la sua presenza discreta rende tutto più vero, più intimo. Dalle 03:00 il silenzio si farà ancora più denso, quasi sacro.


Io resterò sveglio, tra pagine scritte e note abbozzate, a custodire questa notte fino alla prossima alba. 

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