L'arte del piedino tra donne.
Il termine «fare il piedino» (in inglese play footsie, in francese faire du pied) indica un gioco di sguardi, ammiccamenti e contatto fisico leggero che si stabilisce sottobanco o sotto un tavolo tra due persone.
Quando ci si riferisce al gioco tra donne (sia in ambito romantico/saffico, sia come intesa complice o giocosa tra amiche/partner), le dinamiche e le origini mantengono la stessa matrice culturale e sociale di questo gesto universale.
1. Origine del "fare il piedino"
L'etimologia e la storia: Il concetto nasce dal linguaggio non verbale dell'intesa segreta. Nei contesti sociali formali ed etichettati (tra il XVIII e il XX secolo) in cui manifestare apertamente attrazione o complicità era sgradito o tabù, i piedi e le gambe nascosti dalla tovaglia diventavano il principale canale di comunicazione sotterraneo.
L'origine del termine: In lingua inglese la locuzione "to play footsie" è attestata a partire dalla prima metà del Novecento (originariamente come espressione colloquiale di attrazione o flirt furtivo), mentre in italiano l'ipocoristico "piedino" descrive l'atto delicato del toccare il piede o la caviglia altrui per attirare l'attenzione o stuzzicare.
In un contesto tra donne: In contesti lesbici o di complicità femminile in epoche passate, il "piedino" rappresentava uno dei pochi codici discreto e privo di rischi per comunicare attrazione senza insospettire il resto dei commensali o l'ambiente circostante.
2. In che modo avviene?
Il gesto è guidato da naturalezza e segretezza. Tra donne può spaziare dall'ammiccamento romantico e seduttivo fino alla scherzosa intesa informale:
1. Posizione: Avviene quasi sempre da sedute, l'una di fronte all'altra o ad angolo retto attorno a un tavolo (al ristorante, in un bar, a cena con amici).
2. Il contatto: Una delle due estende la gamba cercando delicatamente la scarpa, la caviglia o il polpaccio dell'altra.
3. Il movimento: Si passa da leggeri sfioramenti ritmici a pressioni delicate, oppure uno strofinamento reciproco per testare la ricettività dell'altra persona.
4. Il gioco non verbale: Il contatto fisico sui piedi è spesso accompagnato da uno scambio di sguardi, un sorriso trattenuto o una conversazione formale a voce che contrasta con l'intimità del gesto nascosto.
3. Avviene da scalze o con le scarpe?
Entrambe le modalità sono diffuse, ma dipende dal contesto e dal livello di intimità:
Con le scarpe (il caso più comune in pubblico)
Contesto: Ristoranti, bar, cene formali o luoghi pubblici.
Come avviene: Ci si sfrega delicatamente la punta della scarpa, il tacco o i lati delle calzature contro la scarpa o la caviglia dell'altra.
Particolarità: Se si indossano tacchi o scarpe aperte (decolleté, sandali), il gesto risulta molto fluido. Spesso si sfila parzialmente la scarpa dal tallone per toccare la gamba dell'altra con la calza o con la pelle nuda.
Scalze o con le calze (più intimo e domestico)
Contesto: A casa, sul divano, a un tavolo informale o durante picnic/spiaggia.
Come avviene: Liberandosi delle calzature sotto il tavolo, il contatto avviene direttamente pelle contro pelle (o tramite calze/collant).
Sensazione: È un approccio molto più intimo e sensoriale, dove si usano le dita dei piedi o la pianta per sfiorare la caviglia, il collo del piede o la tibia dell'altra.
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