La notte.
È la notte di martedì 20 ottobre 2026.
L'aria è ferma e leggera, la casa è in silenzio. Fuori Chiuduno dorme, dentro il tempo sembra rallentare apposta per lasciarmi ascoltare ogni dettaglio.
Sono preoccupato per i disordini che stanno avvenendo in questi giorni, in particolare nel nord d'Italia. La vita deve andare avanti soprattutto perché dopo tanta sofferenza, il 2026 si sta rivelando un anno continuo.
So che sarà un'altra notte lunga e surreale, di quelle che non pesano ma avvolgono. C'è una gratitudine quieta in questo momento, la sensazione netta che questo periodo stia finalmente girando per il verso giusto.
Dalle 03:00 in poi il silenzio diventerà ancora più profondo. Io resterò sveglio, accanto a Maria Grazia, con la sua presenza semplice e rassicurante che rende tutto più intimo e familiare.
Tra qualche pagina scritta e qualche nota abbozzata a tavolino, la notte scorrerà fino all'alba. Un'altra alba che arriva puntuale a chiudere questa notte sospesa e ad aprire un giorno nuovo.
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