Sicilia.
È la serata di giovedì 24 settembre e, mentre la notte è ormai vicina, ascolto le canzoni del Maestro su YouTube.
In realtà, questa sera dovevo cercare soltanto della musica. Ma alla prima canzone del Maestro che mi è capitata non ho potuto fare a meno di fermarmi e riascoltarla.
"Centro di gravità permanente", "Un'altra vita", "Un irresistibile richiamo", "L'incantesimo".
Le ho ascoltate tante volte, eppure questa sera è stato diverso.
Forse perché alcune canzoni sanno aspettare il momento giusto per tornare a parlarci. Restano lì, silenziose, per mesi o per anni, poi all'improvviso riemergono e trovano parole nuove per raccontare ciò che stiamo vivendo.
Così, una dopo l'altra, hanno riempito la stanza e la notte che avanzava. Non era più una semplice ricerca di musica, ma un viaggio inatteso tra emozioni dimenticate, ricordi lontani e sensazioni che credevo ormai svanite.
E mentre le note continuavano a scorrere, mi sono lasciato trasportare da quella voce e da quelle melodie capaci ancora di incantare, come se il tempo non fosse mai passato.
Questa sera è stato diverso. Questa sera non ho ascoltato delle canzoni. Questa sera le canzoni hanno ascoltato me.
Forse perché sto attraversando un buon momento. Due conti alla rovescia sono all'attivo nei miei pensieri e accompagnano queste giornate con una piacevole leggerezza. E la musica di Battiato sembra amplificarne l'essenza, rendendo tutto più intenso, più vivido, più vero.
C'è il conto alla rovescia dei giorni che verranno, di ciò che attendo con entusiasmo. E poi c'è quello che porta verso la Sicilia.
La Sicilia.
Una parola che, già da sola, contiene immagini, profumi e promesse. Il mare che si apre all'orizzonte, le pietre antiche che raccontano secoli di storia, il sole che accarezza piazze e vicoli, quella sensazione difficile da spiegare che ti fa sentire a casa anche quando casa è lontana.
Un mese e un giorno dopo, tornerò in Sicilia.
Un pensiero semplice, eppure capace di regalarmi un sorriso ogni volta che affiora nella mente. Sembra ieri quando lasciavo quell'isola portandomi dietro colori, sapori ed emozioni, e invece eccomi già qui a contare i giorni che mi separano dal ritorno.
Forse è proprio questo il bello dell'attesa: rivivere in anticipo ciò che ancora deve accadere. Immaginare le strade, i paesaggi, il profumo del mare, le albe luminose e le sere lente che soltanto la Sicilia sa regalare.
E allora comprendo perché, questa sera, le canzoni di Battiato mi arrivano così in profondità. Perché dentro quelle note ritrovo la sua terra, la sua sensibilità, quel modo unico di osservare il mondo e trasformarlo in poesia.
La notte ormai è vicina. Le canzoni continuano a scorrere e il conto alla rovescia continua il suo lavoro silenzioso.
Io resto qui, ad ascoltare.
Con un orecchio rivolto alla musica e l'altro già proiettato verso il Sud, verso quell'isola che tra un mese e un giorno tornerà ad accogliermi.
E forse, senza nemmeno accorgermene, questo viaggio è già cominciato.
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