Il sabato di Maria Grazia.

Terminata la bella settimana in Sicilia, sono qui adesso, a casa, nel mio sabato di Maria Grazia. Lo vivo al presente, lo sento addosso: lei che porta calma, ritmo, quella serenità che rimette tutto in ordine senza dire una parola. Io mi muovo tra le stanze con ancora l’eco del viaggio nelle ossa, ma già con la testa proiettata avanti, perché settembre non mi lascia fermo un attimo.

Penso ai prossimi eventi, alle prossime giornate wow che stanno arrivando. Il 21 settembre è lì, vicino, lo vedo come una porta che sta per aprirsi. Il 28 settembre segue subito dopo, come un secondo colpo di scena. E poi il ritorno a Brescia, che mi aspetta e completa il mese, lo chiude con un senso di continuità, di movimento, di cose che scorrono bene.

Mentre cammino in casa, sento che sto vivendo un settembre pieno, vivo, che mi accompagna senza pause. Il buon momento iniziato con il secondo conto alla rovescia del 2026 lo sto vivendo adesso, non è un ricordo: è qui, presente, e continua a sorprendermi giorno dopo giorno. Questo anno non si limita a promettere: mantiene, rilancia, insiste. Mi accompagna fino all’ultimo giorno con quella sensazione che ogni mese abbia un regalo nascosto.

Maria Grazia passa scalza, leggera, nel suo sabato, e io mi accorgo che tutto è al posto giusto. Il viaggio è finito, sì, ma il ritmo non si è fermato. Sto vivendo un settembre che cresce, che si prepara, che mi porta avanti. E il 2026, mentre lo vivo, continua a sorprendermi. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.

Quando la tecnologia unisce.

parte ii. amicizia.