Terminata la bella settimana in Sicilia, sono qui adesso, a casa, nel mio sabato di Maria Grazia. Lo vivo al presente, lo sento addosso: lei che porta calma, ritmo, quella serenità che rimette tutto in ordine senza dire una parola. Io mi muovo tra le stanze con ancora l’eco del viaggio nelle ossa, ma già con la testa proiettata avanti, perché settembre non mi lascia fermo un attimo.
Penso ai prossimi eventi, alle prossime giornate wow che stanno arrivando. Il 21 settembre è lì, vicino, lo vedo come una porta che sta per aprirsi. Il 28 settembre segue subito dopo, come un secondo colpo di scena. E poi il ritorno a Brescia, che mi aspetta e completa il mese, lo chiude con un senso di continuità, di movimento, di cose che scorrono bene.
Mentre cammino in casa, sento che sto vivendo un settembre pieno, vivo, che mi accompagna senza pause. Il buon momento iniziato con il secondo conto alla rovescia del 2026 lo sto vivendo adesso, non è un ricordo: è qui, presente, e continua a sorprendermi giorno dopo giorno. Questo anno non si limita a promettere: mantiene, rilancia, insiste. Mi accompagna fino all’ultimo giorno con quella sensazione che ogni mese abbia un regalo nascosto.
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