Il quarto conto alla rovescia del 2026.

Domenica 13 settembre, il giorno dopo il ritorno dalla Sicilia, penso: dopo tre conti alla rovescia, perché non un quarto conto alla rovescia. Durerà una settimana, scatterà il 14 settembre 2026 e terminerà alla mezzanotte del 21 settembre. E l’evento legato a questo conto alla rovescia? Il primo dei due incontri con mio nipote, in transito da Vienna per la Sicilia. Così vivrò una settimana di conto alla rovescia wow, tra musica, uscite, pubbliche relazioni. E poi, come se non bastasse, una settimana dopo, il 28 settembre, riincontrerò mio nipote in transito questa volta per Vienna. Dopo tre conti alla rovescia legati a eventi lieti, eccone subito un altro, il quarto, per proseguire la scia positiva del periodo in cui mi trovo.


Domenica 13 settembre mi accorgo che questo periodo è diventato una sequenza di attese felici, una dopo l’altra, come se ogni conto alla rovescia aprisse la porta al successivo. Il quarto nasce quasi da solo, senza sforzo, come una naturale continuazione dell’energia accumulata nei giorni siciliani. Una settimana di vibrazioni positive, di preparativi, di piccoli rituali quotidiani che rendono speciale l’attesa. E mentre mi avvicino al 21 settembre, già so che quel momento non sarà un punto d’arrivo, ma un altro trampolino. Perché il 28 settembre, di nuovo, mio nipote sarà di passaggio, e ancora una volta la mia agenda si illuminerà. È come vivere in una scia luminosa che non si interrompe, un periodo in cui ogni giorno ha un sapore diverso, un ritmo diverso, un motivo in più per sorridere. Quattro conti alla rovescia consecutivi, tutti legati a momenti belli, tutti parte di un’unica onda positiva che continua a muoversi e a portarmi avanti.


Domenica 13 settembre sento che questo quarto conto alla rovescia non è solo un modo per scandire il tempo, ma una specie di filo che tiene insieme tutto ciò che ho vissuto nelle ultime settimane. È come se ogni giorno aggiungesse un colore diverso, un dettaglio che rende più viva l’attesa dell’incontro del 21 settembre. Mi muovo dentro questa settimana con una leggerezza nuova, fatta di piccoli gesti, di musica che accompagna i pensieri, di uscite che diventano parte del ritmo. E mentre mi avvicino alla mezzanotte del 21, mi accorgo che non sto semplicemente aspettando un evento: sto vivendo un periodo che ha deciso di regalarmi continuità, una scia che non si interrompe. Il passaggio di mio nipote è il punto luminoso, certo, ma tutto ciò che lo circonda è altrettanto prezioso. E sapere che il 28 settembre ci sarà un altro incontro, un altro transito, un altro momento da incastonare in questo settembre così pieno, rende tutto ancora più intenso. È un mese che non si limita a scorrere: sembra costruito apposta per mantenere alto il morale, per dare ritmo, per offrire una sequenza di attese felici che si rincorrono una dopo l’altra. E io continuo a seguirle, lasciando che questo quarto conto alla rovescia si intrecci perfettamente con gli altri tre, come parte di un’unica storia positiva che ancora non ha finito di sorprendermi. 

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