I conti alla rovescia.

Martedì 22 settembre 2026: da oggi ho due conti alla rovescia attivi. Il primo va dal 21 al 28 settembre, con il secondo incontro e la colazione e il pranzo insieme a mio nipote il 29. Il secondo va dal 22 settembre al 13 ottobre, per il terzo viaggio in Sicilia del 2026.

La giornata scorre con quel ritmo sospeso che hanno le attese belle, quelle che accompagnano senza fretta. Due binari che avanzano: uno verso un momento familiare che scalda, l’altro verso la Sicilia che chiama ancora una volta.

In mezzo ci sono i sabati di Maria Grazia, quei sabati che sembrano fatti apposta per rallentare il mondo. Arrivano uno dopo l’altro, tranquilli, pieni della sua calma naturale. Sono i sabati che rimettono ordine, che fanno respirare, che tengono il passo mentre i conti alla rovescia corrono veloci.

E poi ci sono quelle prime colazioni fuori, io e Maria Grazia, che diventano piccoli rituali. Il tavolino all’aperto, il profumo del caffè che arriva prima ancora di essere servito, il silenzio buono del mattino, le parole dette piano. Momenti che non chiedono nulla, che non devono dimostrare niente: semplicemente esistono, e bastano.

Intanto l’autunno arriva davvero. Le temperature si abbassano, l’aria del mattino diventa più fresca, più sottile, con quel primo brivido che annuncia il cambio di stagione. E Maria Grazia rimane scalza, come sempre, con quella naturalezza che non perde mai. Cammina leggera anche quando l’aria si fa più fredda, come se il suo modo di stare al mondo non dipendesse dal clima ma dal ritmo che porta dentro. Il suo passo nudo sul pavimento diventa il segno che l’autunno può arrivare, che le giornate possono cambiare, ma la serenità resta.

E mentre l’aria si fa più pungente, lei continua a muoversi scalza per casa, per il balcone, persino per quei brevi tratti all’esterno quando usciamo presto. Ha quel modo tutto suo di sfidare il freddo senza farne un dramma, come se il contatto diretto con il suolo fosse una piccola dichiarazione di libertà. Io la guardo e penso che in fondo l’autunno può anche abbassare le temperature, ma non riuscirà mai ad abbassare la sua leggerezza.

E così le giornate scorrono: i conti alla rovescia che avanzano, i sabati che tornano, le colazioni fuori che aprono il mattino, l’autunno che si avvicina, e Maria Grazia che resta scalza, come un punto fermo dentro tutto questo movimento. 

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