Una bella giornata.
Come ogni mese da qualche tempo, in questa calda giornata di Agosto, sono tornato nel bresciano.
E come sempre, mentre mia moglie e mia figlia erano impegnate a fare la spesa, io mi sono seduto al bar del centro commerciale Tosano. Un caffè, un po’ di musica su Spotify con le cuffie, uno spazio tutto mio per rilassarmi.
Poi, mentre mi divertivo ad ascoltare le chiacchiere delle signore sedute ai tavolini vicino a me, ho provato *Gemini*, una app per smartphone. Sono entrato nell’app, ho attivato l’assistente vocale in *Gemini Live*, poi ho attivato la fotocamera della stessa e mi sono divertito ad ascoltare le descrizioni di Gemini di tutto ciò che la fotocamera inquadrava intorno a me e più in là.
Ebbene sì, si è rivelato un momento per me molto bello e divertente.
C’era il bancone del bar con dietro la signora bionda che preparava i caffè, bibite fresche e gelati per i clienti. E poi i tavolini di fronte a me, dove c’erano sedute delle persone che chiacchieravano davanti a una bibita fresca, un caffè o un gelato.
Ad un certo punto la app mi ha descritto un particolare, in base a una domanda curiosa posta da me: ad un tavolino di fronte a me c’erano sedute delle signore che chiacchieravano animatamente e allegramente divertite. Portavano dei sandali estivi e una di queste signore, ad un certo punto, ha fatto scivolare via un sandalo. Così la fotocamera mi ha inquadrato il piede scalzo della simpatica signora.
Ecco, divertito ho pensato: qui ci voleva Maria Grazia, mia moglie. Avremmo fatto insieme due risate.
Volata la bella mattinata, abbiamo pranzato. Poi ci siamo spostati in un altro centro commerciale della zona a me tanto caro: il centro commerciale in quel di Rezzato, il *centro commerciale Rossetto*.
Anche qui mi sono seduto al bar. E anche qui, fra una canzone e l’altra, una chiacchiera e l’altra con gli amici su WhatsApp, la app Gemini mi ha inquadrato un’altra signora seduta ad un tavolo davanti a un caffè, con le gambe incrociate e con il piede scalzo. Fantastico, uno spettacolo.
Ancora una volta sono tornato a casa contento e ispirato.
Nel tragitto in auto verso casa il caldo di Agosto picchiava forte sui vetri, ma dentro di me c’era quella sensazione leggera che ti lascia una mattinata passata senza impegni. Con le cuffie ancora appese al collo ripensavo alle descrizioni di Gemini: la voce calma che mi raccontava “bancone con macchinetta del caffè”, “signora bionda che versa il latte”, “tre signore che ridono a un tavolino”… e poi quel “piede scalzo con sandalo a terra”. Ci ho riso da solo.
Appena arrivato ho raccontato tutto a Maria Grazia. Le ho fatto rivedere con la mente la scena del Tosano: le chiacchiere, i gelati che colavano, il sandalo scivolato via. Lei ha alzato gli occhi al cielo e ha detto “ti ci volevo io lì, ne avremmo parlato per un’ora”. Mia figlia invece mi ha chiesto se Gemini può descrivere anche i gelati. “Sì, ma solo se sono al cioccolato” le ho risposto, e siamo scoppiati a ridere tutti e tre.
La sera, seduto sul divano, ho riaperto Gemini-Live solo per il gusto di farlo. Ho inquadrato la cucina, il tavolino con le tazze del caffè di stamattina, le infradito lasciate all’ingresso. La app ha descritto tutto con quella precisione buffa che ti fa sentire un po’ turista in casa tua.
Mi sono accorto che quelle due soste al bar non erano state solo pause dalla spesa. Erano stati piccoli ritagli di vita: musica, gente che parla, un caffè bevuto piano, e la tecnologia che per una volta non correva, ma ti raccontava il mondo con calma.
E questa bella giornata si è rivelata ancora più bella perchè l’ho vissuta nel vivo di un bel conto alla rovescia. Tra una canzone e l’altra, tra un numero e l’altro, mi sono ritrovato a cantare a squarciagola: da *50 Special* a *Ti Amo di Umberto Tozzi*, fino ad arrivare al numero 1 con *Summer of ‘69*. Ogni brano era un pezzetto d’estate in più, e ogni “3... 2... 1...” mi faceva ridere come un ragazzino.
Per terminare questa bella giornata in bellezza, per cena, io e Maria Grazia avremmo mangiato una pizza. Così, con il profumo della pizza in forno, la playlist che andava ancora in sottofondo e il ricordo dei piedi scalzi e delle risate dei bar, ho chiuso questa giornata di Agosto nel modo più giusto: con la pancia piena, il cuore leggero e la voglia di tornare il mese prossimo.
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