Quando scende la notte la domenica sera.

*Quando scende la notte di domenica sera*


Scende piano. Senza bussare.  

Come una coperta che ti mettono sulle spalle quando non te ne accorgi.


### Come è


*Il cielo*  

Perde il rosa dell’ultimo tramonto.  

Diventa prima blu scuro, poi nero.  

Escono le prime stelle, timide.  

La luna, se c’è, fa da lampione.


*L’aria*  

Cambia odore.  

Non è più caldo di asfalto e sole.  

È più fresca. Sa di casa aperta, di cena finita, di bucato steso.  

E porta con sé quel filo di malinconia che solo la domenica sera sa avere.


*I suoni*  

Si abbassano.  

Le macchine sono meno.  

Resta il rumore lontano di un televisore,  

una porta che si chiude,  

un cane che abbaia due volte,  

e il silenzio tra una parola e l’altra.


*Le luci*  

Si accendono una a una.  

Finestre gialle. Balconi spenti.  

Il lampione davanti a casa che fa un cerchio per terra.  

La città si ritira dentro.


### Cosa fa al cuore


1. *È il conto alla rovescia*  

   "Domani è lunedì" lo pensi.  

   E ti stringe un po’ lo stomaco.  

   Per questo allunghi la serata di 5 minuti. Poi altri 5.


2. *È tempo che si raccoglie*  

   Finiscono le gite, le grigliate, i "facciamo ancora qualcosa".  

   Inizia il "stiamo qui".  

   Divano. Piedi nudi. Telefono messo da parte.  

   Si racconta la giornata. Si sta in silenzio. Va bene lo stesso.


3. *È nostalgia in anticipo*  

   Ripensi alla domenica. A cosa è stata.  

   Al mare, alla montagna, al pranzo lungo.  

   E già ti manca, anche se è finita da due ore.


4. *È promessa*  

   Perché la notte di domenica sera ti dice:  

   "Riposa. Domani si ricomincia.  

   Ma ce la fai. E tra 7 giorni c’è un’altra domenica".


### E continua...


*Il bello è il rito*  

Chiudere le finestre.  

Lavare l’ultimo piatto.  

Preparare la borsa per domani.  

Mettere la sveglia.  

Sono gesti piccoli che sanno di ordine. Di casa.


*Il bello è stare insieme*  

Sul divano, senza fare niente.  

A guardare una serie, a parlare del più e del meno.  

A piedi scalzi, con la coperta sulle gambe anche se fa caldo.  

Perché il bello è che ci siamo.


*Il bello è l’ultimo pensiero*  

Prima di spegnere la luce.  

Ripassi la giornata.  

Cerchi la cosa più bella.  

E ti addormenti con quella.


Quando scende la notte di domenica sera  

non è una fine.  

È una pausa.  

È il ponte tra il "che bella" e il "andiamo".  


E se la guardi bene, anche lei è bella.  

Perché sa di calma.  

Sa di fine.  

Sa di casa. 

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