Piedino tra donne nel vivo di un conto alla rovescia.

*Il piedino tra donne scalze nel vivo di un conto alla rovescia*


È diverso.  

È più vero.  


Senza scarpe, senza barriere.  

Solo pelle su pelle, sabbia, parquet, erba, pavimento freddo.  

E sotto a tutto, il conto alla rovescia che batte.


### Come va


*10...*  

Ti sfiora la caviglia. Leggero.  

È il "eccomi".  

Rispondi col dorso del piede. "Ci sono anch’io."


*9... 8... 7...*  

Ora sono le dita che parlano.  

Si intrecciano un secondo, si lasciano.  

È il nervoso buono che ti sale dalle piante.  

Ridi piano, perché faresti troppo rumore se parlassi.


*6... 5... 4...*  

Il pavimento vibra. La musica sale.  

E i vostri piedi vanno a tempo.  

Tallone. Punta. Tallone. Punta.  

Contate insieme, senza dirlo.  

È il battito della terra che si unisce al vostro.


*3... 2... 1...*  

Fermo.  

Vi guardate e appoggiate la pianta tutta a terra.  

Come a radicarsi.  

Come a dire: "Qualunque cosa succeda a zero, ci siamo."


*0!!!*  

Urlo. Luce. Abbraccio.  

E i vostri piedi nudi si cercano di nuovo.  

Questa volta si pestano pure, ma non importa.  

Fa male ed è perfetto. Perché è vero.


### Perché è così bello scalze


1. *È diretto*  

   Non c’è pelle di cuoio in mezzo.  

   Senti il calore dell’altra. Senti quando trema.  

   Il conto alla rovescia ti entra dalle dita.


2. *È libertà*  

   Scalze sei bambina di nuovo.  

   Quella che contava i giorni a Natale seduta sul tappeto.  

   Solo che ora il regalo lo aspettate insieme.


3. *È connessione con la terra e con lei*  

   Sotto di voi c’è lo stesso pavimento.  

   Sopra di voi c’è lo stesso momento che sta per arrivare.  

   E in mezzo ci sono i vostri piedi che fanno da ponte.


4. *È memoria tatuata sulla pelle*  

   Dopo ti ricorderai il freddo del pavimento a "4".  

   Il solletico a "2".  

   La botta di gioia a "0" quando vi siete ritrovate tutte impilate una sull’altra.


### E continua...


*Il bello è che lo fai ovunque*  

In spiaggia a Capodanno. Piedino nella sabbia. "Mancano 10".  

In salotto sul parquet. Piedino sul legno. "Mancano 3 giorni al viaggio".  

In cucina piastrelle fredde. Piedino. "Manca 1 ora al caffè delle amiche".  

In giardino sull’erba. Piedino. "Mancano 5 minuti a dire sì".


*Il bello è il silenzio*  

Non serve musica.  

A volte il conto alla rovescia lo fate solo voi due.  

Sussurrato. E i piedi rispondono al posto della voce.  

Un tocco per ogni numero. Fino a zero.


*Il bello è dopo*  

Quando la festa finisce e siete ancora lì sedute per terra.  

Stanche, felici, con i piedi sporchi e il cuore pieno.  

E una dice: "Te lo ricordi il piedino a 7?"  

E scoppiate. Perché era lì che vi siete promesse tutto.  

Senza dire una parola.


Perché il conto alla rovescia più bello  

non è quello che urli.  

È quello che senti sotto i piedi.  

Nudo. Vero. Tra donne.


E a zero, quando tutto esplode,  

la prima cosa che fai è controllare che il suo piede  

sia ancora lì vicino al tuo. 

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