Monologo d'arte, per vincere il caldo.

Fa caldo, molto, troppo caldo. Allora la mente corre dove il sorriso nasce da solo: una piscina, l’acqua fresca che invita, e un gruppo di amiche che si godono quel refrigerio come un piccolo rito estivo.

Le amiche nuotano lente, poi qualche tuffo, spruzzi leggeri, risate che scivolano nell’aria bollente. Una musica dolce arriva come un soffio, quasi un vento che non c’è, e tutte si lasciano accarezzare dall’acqua fredda, gli occhi chiusi, un sospiro di sollievo che scioglie il caldo e accende un sorriso complice.

La musica continua, guida, ispira. Parte una piccola coreografia spontanea: in acqua i piedi delle amiche si incontrano, si sfiorano, si cercano. È un momento divertente, leggero, il piedino tra donne che diventa gioco, disegno, figura. Le loro gambe tracciano forme nell’acqua, piccoli cerchi, linee, intrecci che sembrano creati apposta per celebrare la freschezza che finalmente vince sull’afa.

Ora è l’acqua la vera complice: fresca, brillante, quasi luminosa sotto il cielo d’estate. Ispiratrice di risate, di movimenti, di quella fantasia che nasce solo quando si sta bene insieme.

E così, per vincere il caldo, il divertimento continua. Le risate si allungano, la musica accompagna, l’acqua rinfresca. E la serata, tra giochi, piedini che si incontrano e sorrisi che non finiscono, proseguirà fino a notte fonda.

Se vuoi, posso creare una versione più poetica, più narrativa, oppure più giocosa: versione poetica, versione narrativa, versione_giocosa

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Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.

Settembre.

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