L'attesa.

Venerdì 28 agosto, meno 9 alla partenza per la Sicilia. È una mattina che sa di attesa buona, di quelle che ti fanno respirare più lento. Tra un esperimento musicale e l’altro, preparo le tracce dei miei podcast di Radio Sole: piccoli frammenti di voce, idee, suoni che accompagneranno questo finale d’estate. C’è qualcosa di bello nel farlo adesso, mentre il conto alla rovescia tiene il ritmo.

E mentre lavoro alle mie musiche, un pensiero va al sabato di Maria Grazia, il 29 agosto. Lei ha sempre un modo tutto suo di vivere il sabato, come se fosse un piccolo porto dove fermarsi, ricaricare, sorridere. E poi arriva il 3 settembre, il nostro venticinquesimo di matrimonio: un numero grande, pieno di vita, di passi, di giorni condivisi. Ci penso spesso in queste ore, come un faro che illumina il cammino verso la Sicilia.

Dal 4 settembre iniziano gli ultimi giorni di un conto alla rovescia bellissimo. Ogni mattina avrà un sapore diverso, più intenso, più vicino alla partenza del 7 settembre. Anche la prima colazione avrà un ruolo speciale: un piccolo rito, un modo per dire “ci siamo quasi”, per assaporare l’attesa prima di chiudere le valigie.

E così scorrono i pensieri, le riflessioni su questo buon momento. C’è la musica, c’è Radio Sole, c’è Maria Grazia, c’è la Sicilia che si avvicina. C’è la sensazione che tutto stia andando nella direzione giusta, con calma, con dolcezza, con quella felicità che non fa rumore ma resta, solida, dentro.

Venerdì scivola via così, con quella calma che prepara i giorni importanti. Ogni ora sembra aggiungere un tassello al mosaico di questo periodo: le prove musicali che diventano più sicure, le idee per Radio Sole che si chiariscono, la sensazione che tutto stia andando nella direzione giusta.

Il pensiero corre ancora a Maria Grazia, al suo sabato del 29 agosto che si avvicina come una piccola isola serena dentro la settimana. Lei ha un modo speciale di vivere quei giorni, e immaginarla così dà ancora più dolcezza a questo conto alla rovescia. Poi il 3 settembre, il nostro venticinquesimo: un traguardo che non pesa, anzi, illumina. È come se ogni preparativo per la Sicilia avesse dentro anche un pezzo di quella storia lunga e bella.

Dal 4 settembre in poi, ogni mattina sarà un passo verso la partenza. Le ultime colazioni prima del 7 settembre avranno un sapore diverso, quasi un rito: sedersi, respirare, guardare il calendario e sentire che ci siamo davvero. La Sicilia non è solo una meta, è un modo di sentirsi, un ritmo che chiama.

E in mezzo a tutto questo, i pensieri scorrono tranquilli. C’è gratitudine, c’è attesa, c’è la sensazione di vivere un buon momento, uno di quelli che non fanno rumore ma restano. Un equilibrio semplice, fatto di musica, di amore, di progetti, di valigie che presto si apriranno. Un agosto che si chiude con il cuore già rivolto al sud.

E mentre il venerdì avanza, il pensiero torna a lei, a Maria Grazia scalza. È un’immagine che accompagna ogni preparativo: il suo passo leggero, quel modo di muoversi che porta calma anche quando le giornate sono piene. La vedo così, scalza, mentre si affaccia nella stanza, mentre guarda i miei esperimenti musicali, mentre ascolta le prove dei podcast di Radio Sole con quel sorriso che sa già dove stiamo andando.

Il 29 agosto sarà il suo sabato, un sabato che immagino scalzo, vissuto con quella naturalezza che solo lei ha. E poi il 3 settembre, il nostro venticinquesimo: la vedo scalza anche lì, come se quel gesto semplice fosse il simbolo di tutto ciò che abbiamo costruito. Venticinque anni di passi condivisi, di giorni che si sono appoggiati uno sull’altro proprio come fa lei quando avvicina il piede al mio.

Dal 4 settembre in poi, ogni mattina sarà un piccolo avvicinarsi alla Sicilia. Lei, scalza, che prepara la colazione mentre io controllo il calendario; lei che si muove in casa con quella grazia che rende tutto più vero; lei che trasforma l’attesa in un momento dolce. Anche la colazione del 7 settembre, prima della partenza, la immagino così: Maria Grazia scalza, seduta accanto a me, con quel modo di essere che rende ogni giorno più leggero.

E dentro tutto questo, i pensieri scorrono. C’è la musica, ci sono i podcast, c’è il conto alla rovescia, ma soprattutto c’è lei, scalza, presente, serena. È questo che rende speciale il momento: la semplicità dei gesti, la bellezza delle abitudini, la dolcezza di un agosto che si chiude con il cuore già rivolto al Sud e con Maria Grazia che, scalza, accompagna ogni passo verso la Sicilia. 

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Settembre.

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