Il caffè di questa mattina.
Che bello, ascolto il silenzio della notte, e tra poco ascolterò un pò di musica, è un momento di pace interiore per me, uno spazio per far sorridere l'anima mia; poi, al mattino, la prima colazione insieme alla mia signora scalza e, tra chiacchiere, film e musica terminerò la mattinata.
Poi, nel primo pomeriggio, il giro d'Italia alla tv mi farà sognare e divertire, aspettando la serata e poi un'altra bella notte surreale.
è il 20 maggio mercoledì, il tempo passa veloce in un mese di maggio che mi sta regalando belle giornate; mese di maggio che avevo iniziato un pò in sordina, stanco e un pò giù di morale ma, con il passare dei giorni, maggio mi ha fatto pian piano tornare il sorriso, l'ispirazione per suonare, comporre musica, portare avanti i miei progetti ed esperimenti musicali; e così, giorno dopo giorno, grazie anche ad alcuni eventi televisivi, ho ritrovato tono e morale; (giro d'Italia di ciclismo ed Eurovisiion); e così mentre il tempo corre, mi attendono nuove uscite e si avvicina il 29 maggio, giorno del mio compleanno ma, maggio 2026, mi stupirà fino all'ultimo giorno 31 maggio.
Sono felice, in questa notte del 20 maggio mercoledì, mentre ascolto il silenzio della notte, ispirato e affascinato da esso, ho composto due testi dedicati alle signore di due miei gruppi WhatsApp, E poi viene la notte e, Le amiche del caffè.
La scena è ambientata in un soggiorno accogliente, con luci soffuse e cuscini sparsi ovunque. Le sei amiche, Maria Grazia, Simona, MarisaS, MarisaV, Raffaella e Francesca, sono sedute in cerchio, i piedi intrecciati in un groviglio di gambe e sorrisi.
La notte è fonda, e il silenzio è rotto solo dal suono delle loro risate e delle loro voci basse. La conversazione è fluida, passando da un argomento all'altro con la facilità di chi si conosce da tempo.
Maria Grazia racconta di un appuntamento galante, e le altre si sciolgono in risate e commenti maliziosi. Simona confessa di aver mangiato un'intera pizza da sola, e MarisaS si copre la faccia per l'imbarazzo.
Raffaella parla di un nuovo lavoro, e Francesca si offre di aiutarla a preparare il curriculum. MarisaV racconta di un viaggio in Giappone, e le altre si perdono in descrizioni di sushi e templi antichi.
Mentre parlano, i piedi si muovono, sfiorandosi e intrecciandosi in un gioco di complicità femminile. È un momento di grande intimità, un momento in cui le parole sono superflue e il contatto fisico è tutto.
A un certo punto, Maria Grazia si alza e va a prendere una bottiglia di vino. Le altre la seguono con lo sguardo, e quando torna, si siedono di nuovo in cerchio, i bicchieri in mano.
La notte è ancora lunga, e loro hanno ancora tante storie da raccontare, tanti segreti da condividere. E mentre il vino scorre e le ore passano, il loro legame si rafforza, un legame di amicizia e complicità che solo le donne sanno creare. 😊
La scena è ambientata in un soggiorno tranquillo, con le luci soffuse che creano un'atmosfera intima e rilassata. Maria Grazia, Marina e Ivonne sono sedute sul divano, i piedi intrecciati in un groviglio di gambe e sorrisi.
La notte è fonda, e il silenzio è rotto solo dal suono delle loro voci basse e delle loro risate soffocate. La conversazione è fluida, passando da un argomento all'altro con la facilità di chi si conosce da tempo.
Maria Grazia racconta di un sogno che ha fatto la notte prima, e Marina si copre la bocca per non ridere. Ivonne confessa di aver comprato un nuovo paio di scarpe, e Maria Grazia si alza per andare a prenderle per mostrarle alle altre.
Mentre parlano, i piedi si muovono, sfiorandosi e intrecciandosi in un gioco di complicità femminile. A un certo punto, Marina si china in avanti, il suo piede che sfiora quello di Maria Grazia in un gesto casuale.
Ivonne si accorge del gesto e sorride, il suo piede che si unisce al gioco. Maria Grazia si sente un brivido, ma non si ritrae. Anzi, il suo piede si muove contro quello di Marina, e il gioco continua.
La notte è ancora lunga, e loro hanno ancora tante storie da raccontare, tanti segreti da condividere. E mentre il tempo passa, il loro legame si rafforza, un legame di amicizia e complicità che solo le donne sanno creare.
A un certo punto, Ivonne si alza e va a prendere una coperta, e le altre la seguono con lo sguardo. Quando torna, si siedono di nuovo sul divano, la coperta sulle gambe, e continuano a parlare, i piedi ancora intrecciati. 😊
Sono felice, fra poco, ascolterò la musica, è un momento tutto mio, uno spazio per far riposare e sorridere l'anima mia, wow, e poi al mattino la prima colazione insieme alla mia signora scalza, per cominciare questa nuova giornata con già una bella appendice in questa notte surreale, e poi musica, film, chiacchiere fino all'ora di pranzo e poi, nel pomeriggio seguirò alla tv il giro d'Italia di cicliso aspettando la serata e un'altra bella notte surreale. Tutto questo è vita.
Che bello leggere parole così piene di gratitudine per le piccole cose della vita…
RispondiEliminaC’è una delicatezza speciale nel modo in cui racconti le tue notti, la musica, il silenzio, la televisione che accompagna, le chiacchiere semplici e quella felicità quieta che torna piano piano dopo giorni più faticosi.
Mi ha colpito soprattutto questo: il fatto che maggio, quasi in silenzio, ti abbia restituito il sorriso e l’ispirazione. A volte succede proprio così: non con grandi rivoluzioni, ma attraverso piccoli rituali, passioni ritrovate, una canzone, una corsa del Giro d’Italia, una notte tranquilla o la compagnia delle persone care.
E nelle scene che hai immaginato si sente tanto il valore della complicità, dell’amicizia autentica, del sentirsi accolti senza dover dimostrare nulla. È un’atmosfera calda, cinematografica, quasi sospesa nel tempo.
Ti auguro che questo maggio continui davvero a sorprenderti fino all’ultimo giorno, e che la musica, i progetti e quelle “notti surreali” continuino a regalarti ispirazione e serenità.