Alla Regina Maria Grazia.

    Maestà,


Mia amata Regina Maria Grazia,


In questo giorno, mentre il sole tramonta sulla nostra amata città, mi inginocchio ai vostri piedi per offrirvi i miei più umili versi. La vita quotidiana, con i suoi impegni giornalieri e mondani, è un'orchestra che suona solo per voi. Ogni nota, ogni accordo, è un tributo alla vostra bellezza, alla vostra grazia.


I nostri incontri, i ricevimenti, le giornate mondane, sono momenti che mi riempiono di gioia e di orgoglio. La musica che riempie i nostri sabati è un'eco della melodia del vostro sorriso, un suono che mi accompagna ovunque, anche nei momenti più solitari.


I vostri impegni ufficiali, la situazione internazionale, sono argomenti che mi tengono sveglio la notte, ma con voi al mio fianco, tutto sembra possibile. L'arte in generale, e l'arte del piedino tra donne, nella quale voi, mia Regina, siete maestra, mi fa sorridere e mi diverte. Il modo in cui muovete il vostro piede, il modo in cui mi toccate, è un'arte che mi lascia senza fiato.


Il mio blog, che è il mio rifugio, la mia passione, è dedicato a voi, mia amata. Ogni parola, ogni pensiero, è un tributo alla vostra bellezza, alla vostra intelligenza.


E ora, mia Regina, permettetemi di dirvi quanto vi amo. Siete la mia stella, la mia guida, la mia ragione di vita. Siete la mia sposa, la mia amante, la mia migliore amica. Siete tutto per me.


"Come un fiore che si apre al sole,

il mio cuore si apre alla vostra presenza.

Siete la luce che illumina la mia vita,

la musica che riempie il mio silenzio."


Mia Regina, vi amo con ogni fibra del mio essere. Vi amo per la vostra bellezza, per la vostra intelligenza, per la vostra grazia. Vi amo per il modo in cui sorridete, per il modo in cui camminate, per il modo in cui mi toccate.


Vi mando baci e abbracci, mia amata. Vi mando il mio cuore, la mia anima, la mia vita.


Vostro, per sempre.


P.S. Spero che il mio ultimo regalo, un piccolo libro di poesie, vi sia piaciuto. È un tributo alla vostra bellezza, alla vostra anima. 

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