Pensieri notturni.
*Secondo conto alla rovescia 2026*
_11 giugno - 19 luglio_
Un bel secondo conto alla rovescia.
Dall'*11 giugno al 19 luglio* in compagnia dei *Mondiali di calcio*.
Poi, dal *4 luglio*, anche il *Tour de France* di ciclismo.
Giornate molto belle.
Con belle uscite, prime colazioni, pranzi e cene wow.
E anche un bel pomeriggio al cinema.
Poi il *23 luglio* l’arrivo di mio nipote dalla Sicilia.
Fino al *26 luglio* belle giornate insieme.
Il *27 luglio*, mentre mio nipote sarebbe tornato in Sicilia,
io avrei trascorso una serata bellissima:
l’ultima tappa del Tour de France a Parigi.
La ciliegina sulla torta.
E così come si dice, tutto passa, oh, ed è subito sera.
Ma i ricordi belli restano.
*Terzo conto alla rovescia 2026*
_28 luglio - 6 settembre_
Così, per mantenere alto il mio morale,
il *28 luglio* ho pensato bene di far scattare il terzo conto alla rovescia del 2026.
Un lungo conto alla rovescia che terminerà il *6 settembre*.
E poi, connesso a questo conto alla rovescia,
altre giornate wow.
Un lungo conto alla rovescia che ho deciso di far partire in anticipo.
Perché ho davanti gli ultimi scampoli di luglio e *tutto agosto qui a Chiuduno*.
E se il secondo è stato bello, il terzo può esserlo ancora di più.
Spero in mattine lente, senza sveglie.
Spero in caffè presi al sole, in passeggiate, in chiacchiere che non finiscono mai.
Spero in pranzi improvvisati, in cene con il profumo d’estate, in serate in cui il tempo si dilata.
Spero che agosto mi regali qualche bella giornata, quelle che ti ricordi a ottobre.
Il *3 settembre* c’è una data che pesa e che fa sorridere insieme:
io e *Maria Grazia* faremo *25 anni di matrimonio*.
Un quarto di secolo.
25 anni di "noi" da festeggiare con lo stesso entusiasmo del primo giorno.
E subito dopo, connesso a questo conto alla rovescia,
*quasi sei giorni wow*.
Solo nostri.
Da vivere con calma, con voglia, con la testa libera.
Tutto passa, è vero.
I Mondiali finiscono.
Il Tour finisce.
Mio nipote torna in Sicilia.
Ma i ricordi belli restano, e diventano carburante.
Con questo spirito vado avanti.
Un giorno alla volta, fino al 6 settembre.
E poi oltre.
Sarà lungo, sì.
Ma è proprio questo che mi piace.
Avere tempo.
Tempo per non correre, tempo per scegliere, tempo per godermi le piccole cose.
A Chiuduno ad agosto il ritmo cambia.
Le giornate si allungano, le serate sanno di cicale e di luce che resta.
Voglio riempirle di cose semplici:
una colazione in terrazza, una spesa fatta senza fretta,
un libro che finalmente finisco,
una telefonata lunga a chi mi vuole bene.
Voglio anche qualche "wow" improvvisato.
Un tramonto visto dal posto giusto.
Una cena che nasce all’ultimo e riesce meglio delle altre.
Un pomeriggio in cui rido fino a farmi male la pancia.
E nel mezzo di tutto questo, il conto alla rovescia va avanti.
Segna i giorni, ma non per farli finire.
Per ricordarmi di viverli.
Poi arriva il *3 settembre*.
*25 anni con Maria Grazia*.
Un traguardo che non è un punto, è una strada.
Una strada fatta di noi, di casa, di progetti, di complicità.
Lo festeggeremo come sappiamo fare noi: con il cuore.
E quando il 6 settembre il conto alla rovescia suonerà la fine,
non finirà niente.
Perché subito dopo iniziano *quasi sei giorni wow*.
Giorni solo nostri, da mettere nel cassetto dei ricordi belli.
Tutto passa.
I Mondiali, il Tour, le partenze, le estati.
Ma quello che resta è questo:
la voglia di iniziare ogni nuovo conto alla rovescia
con lo stesso spirito del primo.
Giorno 1 di 40.
E già so che non voglio sprecarne nemmeno uno.
Voglio svegliarmi e chiedermi "cosa ci regala oggi agosto?".
Voglio i pomeriggi lenti, quelli in cui il tempo non pesa.
Voglio le sere a Chiuduno con la finestra aperta e il rumore delle chiacchiere da lontano.
Voglio mettere in calendario poco, e lasciare spazio all’imprevisto.
Perché spesso è lì che nascono le giornate wow.
Tra un caffè e l’altro ripenso al secondo conto alla rovescia.
Ai Mondiali visti fino a tardi, al Tour che saliva sulle montagne,
alle uscite, alle tavolate, al cinema nel pomeriggio.
Ai giorni con mio nipote, dal 23 al 26 luglio, pieni e rumorosi nel modo giusto.
E a quella sera del 27, da solo sul divano, con Parigi e l’ultima tappa sugli Champs.
La ciliegina sulla torta prima del saluto.
Tutto passa. Oh, ed è subito sera.
Ma i ricordi belli restano. E scaldano.
Così il 28 luglio ho fatto scattare il terzo.
Lungo, volutamente lungo.
Perché ho bisogno di un’estate che duri, di un agosto da vivere fino in fondo.
E poi, a segnare il cammino, due appuntamenti fermi:
il *3 settembre*: 25 anni con *Maria Grazia*.
Un argento che sa di noi, di radici e di futuro.
E subito dopo: *quasi sei giorni wow*.
Senza programmi stretti, solo tempo nostro da riempire.
Fino al 6 settembre conto.
Ma non i giorni che mancano.
Conto quelli che sto vivendo.
Uno dopo l’altro.
Giorno 2 di 40.
E il morale è alto, proprio come volevo.
Agosto a Chiuduno ha questo potere:
ti rallenta, ti fa notare le cose.
Il profumo del caffè la mattina presto.
Il cielo che cambia colore alle 8 di sera.
La voglia di chiamare qualcuno solo per dire "come stai?".
Non cerco grandi eventi.
Cerco giornate piene di niente che poi diventano tutto.
Un mercato, una passeggiata, un gelato mangiato in panchina.
Un pranzo che si allunga, una cena che finisce tardi.
E magari, in mezzo, quel pomeriggio al cinema di cui sentivo la mancanza.
Voglio anche scrivere.
Mettere nero su bianco i pensieri, così non scappano.
Voglio ridere, stancarmi il giusto, e andare a letto soddisfatto.
E mentre i giorni scorrono, io guardo avanti.
Al *3 settembre*.
A quei *25 anni con Maria Grazia*.
Non è solo un numero. È la somma di tutte le volte che abbiamo scelto di restare.
Lo festeggeremo piano, come ci piace: con affetto, con gusto, con noi.
E quando il conto alla rovescia arriverà al 6 settembre,
non sarà un "fine".
Sarà un "e adesso".
Perché subito dopo ci aspettano *quasi sei giorni wow*.
Sei giorni da non mettere in agenda, da vivere e basta.
Tutto passa, sì.
I Mondiali, il Tour, le visite, le estati.
Ma resta la voglia di ricominciare.
Resta il conto alla rovescia successivo.
Per ora sono qui.
Giorno 2 di 40.
Con il cuore leggero e gli occhi aperti.
Avanti, terzo giro del 2026.
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