Monologo d'arte: Al bar del centro commerciale.
Complice un caffè, al bar del Centro Commerciale Rossetto di Rezzato due donne: Maria Grazia, e la gentile signora del bar. Si conoscono da tempo.
Mentre prendono insieme il caffè e chiacchierano, sotto il tavolo, complice il caffè, parte il piedino fra le due donne.
Il bar è tranquillo. “Tanto ora non c’è coda” dice la signora del bar, appoggiando anche la sua tazzina.
Parlano del più e del meno. E sotto il tavolo inizia il gioco.
Prima un tocco leggero. Poi, quasi all’unisono, *entrambe fanno scivolare via i sandali*.
Piedi nudi ora, più liberi.
Il piedino di Maria Grazia sfiora la caviglia dell’altra.
Risposta immediata: un cerchio lento sul collo del piede.
Poi succede: *i piedi delle due donne si intrecciano*. Caviglia con caviglia, pianta contro pianta, in un groviglio complice sotto al tavolino.
*“Oggi è particolarmente birichina, vero?”* dice Maria Grazia sorseggiando, gli occhi bassi sul bicchierino.
*“La colpa è del caffè, è troppo forte”* risponde la signora del bar ridendo piano, mentre stringe appena con le dita dei piedi.
Passa un cliente: “Due cappuccini per favore”.
In un attimo i piedi si separano e i sandali restano lì, abbandonati sotto al tavolo. Sorrisi composti. “Arrivo subito!”.
Appena il cliente si allontana, i sandali restano dove sono. I piedi si ritrovano e si intrecciano di nuovo. Più decisi.
Il caffè finisce. Ma la partita sotto al tavolo no.
Finché non suona il cicalino della cassa e la signora si alza: “Devo tornare al lavoro”.
Maria Grazia paga, lascia la mancia e sussurra infilando di nuovo i sandali:
*“Alla prossima pausa caffè, allora?”*
*“Ci conto”* risponde l’altra, recuperando anche lei le scarpe con una strizzatina d’occhio.
Il Rossetto torna alla routine. Ma sotto a quel tavolino sono rimasti due paia di sandali dimenticati per un po’… e la promessa di rivincita
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