Inghilterra-Argentina l'attesa.

*Inghilterra - Argentina*


Quattro parole. E dietro ci stanno 200 anni.


Perché ogni volta che l’Argentina gioca una partita importante contro l’Inghilterra, non scende in campo solo l’Argentina sportiva.  

Scende *l’Argentina*.


*Quanti significati*


*1986 - La Mano de Dios e il Gol del Siglo*  

Messico. Quarti di finale. Maradona.  

4 minuti che sono rivincita, arte, rabbia e genio. È il riscatto di un popolo che 4 anni prima aveva perso la guerra delle Falklands/Malvinas. Sotto quel cielo c’era più di una partita.


*1998 - Il rigore di Batistuta e il rosso a Beckham*  

Francia. Ottavi. Dolore e tensione fino ai rigori.  

Lì è orgoglio puro. È “noi contro il mondo” anche quando il mondo ti fischia.


*2002 - 1-0 a Sapporo*  

Gironi. Gol di Beckham su rigore. Eliminazione.  

È la delusione di una generazione. È capire che il calcio a volte non ti restituisce quello che meriti.


*2022 - La finale non giocata, ma pensata*  

Qatar. Tutti la aspettavano. Non è arrivata, ma per mesi interi l’Argentina ha sognato di incontrarla lì. Perché certe sfide non hanno bisogno di essere giocate per pesare.


*Perché è così*


Quando l’Argentina affronta l’Inghilterra non è solo 11 contro 11.  

È *storia*: le Malvinas, l’orgoglio ferito, la dignità da difendere.  

È *popolo*: le piazze, i bar, le nonne che guardano con il rosario in mano.  

È *memoria*: chi c’era nel ’86 lo racconta ancora come fosse ieri, a chi è nato dopo.  

È *sport*: ma uno sport che diventa identità, bandiera, canto.


È un misto incredibilmente affascinante e importante.  

Perché nel calcio argentino c’è sempre qualcosa di più grande del risultato.  

C’è la memoria di chi è venuto prima.  

C’è la responsabilità di chi gioca ora.  

C’è la promessa di chi guarderà domani.


E allora ogni Inghilterra-Argentina è diversa.  

È rivincita, è paura, è poesia, è guerra civile di 90 minuti.  

È quando il piede che calcia porta addosso la storia di un intero paese.


Per questo fa così male perderla.  

E per questo, quando la vinci, sembra di aver vinto due volte. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Settembre.

Il caffè di questa mattina.

Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.