Ricordo mio padre.

é il 20 giugno 2025: dodici anni or sono, mio padre ci lasciava; quanto tempo è già passato da quel giorno, i tanti bei ricordi che ho di mio padre, mi accompagnano dall'ora ogni giorno, ogni momento, perchè, insieme a mio padre, di momenti belli ne ho vissuti tanti, da bambino, da ragazzo e da adulto; le sue parole, Il silenzio è d'oro, le ho ritrovate assai preziosi a cinquant'anni, avevamo idee diverse in particolare per quanto riguarda la mia passione per la musica e non solo ma, mi è stato vicino sempre, e, nei momenti cruciali della mia vita, sarei staro io a coinvolgerlo ancora di più, e lui, non solo mi ha appoggiato in quei momenti e mi ha sostenuto, ma mi è stato vicino, osservava, ascoltava in silenzio preoccupandosi che non mi esponessi più del dovuto; l'ha fatto quando da bambino avevo paura a salire sulle giostre, grazie alla sua presenza la paura mi è passata; lo ha fatto in tutte le esperienze di vita che la vita mi avrebbe riservato, quelle belle e quelle brutte e difficili, ed'è in quei momenti che, lui c'era, ma mi ha insegnato che nulla è scontato e che i traguardi nella vita si conquistano con il sacrificio, l'impegno, il sudore e la fatica; e poi, il suo legame con la Sicilia, un legame forte che mi ha trasmesso, al di là di un discorso vacanziero o parentale; là sono le mie origini, e grazie a lui, la Sicilia è e sarà sempre nella mia vita.

Ogni tanto ci scontravamo su molte cose ma, lui, ad un certo punto ha preso atto del fatto che, quando io sono convinto di ciò che faccio, non mi fermo di fronte a niente e a nessuno; e così mi sosteneva e mi accompagnava seguendomi nel cammino nel costruire la mia vita.

in questo mio padre è stato grande, e la sua grandezza sta nel fatto che, ad un certo punto, ha capito che dovevo andare avanti nel mio cammino di vita tirando fuori la farina dal mio sacco.

Mio padre, ha capito che, nno dicevo d'essere felice tanto per dire, ma ha capito che sono davvero felice.

Tante vittorie di vita ho condiviso insieme a mio padre, con la musica e non solo; grazie papà.a ra 

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Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.