Cinque anni.

Ricordo la notte dell'8 maggio 2020 quando, in piena pandemia ho lanciato questo gruppo, doveva essere un qualcosa per cercare in qualche modo di tirarsi sù, in un momento nel quale eravamo tutti costretti all'isolamento, al non incontrarci, a non contatto fisico; ma non avrei mai pensato dove mi avrebbe portato questo gruppo, in poche ore le adesioni sono state diverse e mi hanno colto di sorpresa, non solo al gruppo hanno aderito persone che mi seguivano già da tempo in altri gruppi e su i social, personed che per altro mi conoscono da anni, ma, hanno aderito al gruppo alcune persone nuove, che mi seguivano da poco su i social e con queste, grazie al gruppo, ho coltivato una bella amicizia nata da una bella conoscienza, (Emanuela, Graziella, Marisa, Jennifer Lorena Rosalba Luisa Vanna). Tra ingressi abbandoni e ritorni, a piedi scalzi avrebbe assunto in poco tempo una sua forma con delle caratteristiche ben precise che l'avrebbero differenziato da i classici gruppi WhatsApp, infatti, alcune delle signore entrate nel gruppo non l'hanno più abbandonato (Roberta); il gruppo non solo avrebbe decollato bene ma, si è venuta a creare una bella condivisione, e poi le chiacchierate, gli scherzi, le risate, e dopo la pandemia il gruppo ha proseguito alla grande, soprattutto per un qualcosa che nel tempo avrebbe caratterizzato e reso il gruppo un bel gruppo: il farci compagnia durante la giornata, ogniuno con i propri impegni, sarebbe stato accompagnato dalla compagnia del gruppo, con un semplice saluto, un sorriso, una parola di conforto, una risata, e tutto in piena libertà, senza impegno, nel rispetto reciproco, è questo il segreto che ha reso il gruppo A piedi scalzi, un gruppo diverso dagli altri. Bello, quando avete iniziato a postare l'immagine dei piedi scalzi, o quando, due amiche nel gruppo a sorpresa, hanno postato la foto di un momento d'arte, (piedino); anche Maria Grazia in più di un occasione ha postato i piedi scalzi, fantastico. In cinque anni, due sole volte ho dovuto rimuovere due persone dal gruppo con la forza ma per il resto tutto è proseguito di bene in meglio. Grazie a tutte, e grazie soprattutto alla mia Maria Grazia. 

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Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.