Monologo: le signore scalze.

Monologo: Le signore scalze. L'essere umano, ha immense e innumerevoli potenzialità umane, e l'umanità diventa arte. L'arte è un linguaggio universale, attraverso l'arte si può parlare, e quindi far ridere, sorridere, ecc. a seconda delle situazioni, ma soprattutto l'arte è infinito, si può fare arte con la musica, il canto, la poesia, il ballo, la danza, la scrittura, la pittura, la scultura ecc. ma ci sono molte forme di arte, e una di queste riguarda le signore donne a piedi scalzi, arte che ho scoperto negli anni, per rispetto della sensibilità femminile mi piace defiire questa arte come un'arte umana. Si tratta di una forma d'arte molto semplice, ma che nella sua semplicità ha un qualcosa di unico e di grande, come ha scritto il grande Lucio Dalla, ebbene, il piede femminile è lo strumento di questa arte, ed'è un'arte che si crea in molti modi, a seconda del momento e della situazione, è lo scambio di energia vitale, è il linguaggio segreto delle donne, è spirituale, è una disciplina che fa sorridere e anche ridere e divertire, sia per chi la pratica che per chi assiste. Un numero di questa arte può essere più o meno lunga a seconda del momento, della situazione o dello stato d'animo delle interessate. Una volta che si inizia il numero, grazie alla loro sensibilità, le signore donne sono capaci di creare, inventare vere danze, non a caso, alcune delle mie composizioni al pianoforte sono state ispirate da queste belle danze, spirituali, da non confondere con altro. Questa arte, non è altro che il piedino al femminile.                         

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Settembre.

Il caffè di questa mattina.

Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.