La tecnologia.

Umanità e arte. Il mio rapporto con la tecnologia più in generale non è un qualcosa di fine a sestesso, è qualcosa che per essere veramente uitle, deve portarmi a qualcosa; infatti nel tempo, ho potuto intraprendere un viaggio umano, spirituale e artistico proprio grazie alla tecnologia che, per una persona non vedente, non è un lusso ma bensì la tecnologia diventa importante per raggiungere o consolidare l'autonomia della persona. Computer, telefoni cellulari, consentono, alla persona non vedente, di essere autonomi, e soprattutto consentono di comunicare con il mondo esterno. Pian piano, nel tempo, e con tanta pazienza, grazie a programmi dedicati, questo viaggio si è rivelata una bella avventura per me e anche per la mia famiglia: da anni, intrattenevo corrispondenza epistolare scrivendo a macchina, e leggevo le lettere ricevute con l'optacon; poi sono passato al computer, alla mail, qui ho potuto allargare il mio raggio di azione, poi è stata la volta di internet, il web, e poi, twitter, facebook, whatsapp. Risultato? Da anni molti mi seguono, mi contattano, ho coltivato qualche bella amicizia, e anche a livello di conoscienze, ho ricevuto belle sorprese. La cosa bella è che, alcune di queste persone, io e Maria Grazia le abbiamo incontrate, abbiamo preso dei caffè insieme, in spirito di amicizia, ho anche incontrato degli angeli che io e mia moglie un giorno incontreremo; ho corrispondenze con la scrittrice Lisa Menegol, Maria Luisa Mazzarini, Arianna Attinasi, e con la pittrice Angela-Betta Casati; e tutto in spirito di conoscienza e amicizia. Twitter mi ha regalato belle sorprese: ho chattato con: Emanuela Falcetti, Fiorella Mannoia, Alessandra Amoroso, Fabio Concato, zucchero, Gianni Morandi, e su telegram ho chiacchierato con Joni Mitchel. Insomma, con mio grande stupore devo dire non male, tutta la tecnologia è veramente utile se usata per il bene, per lo scambio di calore umano, per aiutarci gli uni e gli altri. 

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Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.