Sono felice-2.

*Sono felice.*


Il secondo conto alla rovescia è scattato il 22 giugno. E devo dire che l’ho cominciato bene.  

Già il 23 giugno è arrivata la prima sorpresa extra. Non la racconto, me la tengo stretta. Ma è bastata per farmi capire che questa estate non scherza.


Ora il secondo conto alla rovescia procede. In TV ci sono i Mondiali di calcio, e dal 4 al 19 luglio arriva pure il Tour de France. Le salite, le volate, il giallo che si accende: lo so già che ci cascherò come ogni anno.


In questo lasso di tempo, dal 22 giugno al 22 luglio, ho l’agenda piena di cose semplici che però mi fanno stare bene. Uscite all’ultimo minuto, prime colazioni lente con il giornale aperto sul tavolo, pranzi che si allungano, belle serate a parlare di niente, pomeriggi di sport in TV con la finestra aperta e il ventilatore che gira. 


Poi, dal 27 luglio, tempo di riprendere fiato. Di staccare un attimo. Di non avere orari.  

Perché lo so già: ad agosto, il 7 agosto, scatterà il terzo conto alla rovescia del 2026. E finirà il 6 settembre.


È buffo come funziona. Basta un numero, una data cerchiata, e l’anno, come per magia, riprende tono. Torna l’energia positiva. Torna la voglia di fare liste, di mettere le X sul calendario, di dire “manca poco”.


Vivo le notti nel vivo di questo conto alla rovescia. Non è insonnia. È che di notte i pensieri si fanno più chiari. Ripenso alla sorpresa del 23, guardo i risultati dei Mondiali, immagino le tappe del Tour. La notte è viva perché so dove sto andando.


E lo vivo aspettando l’altro, quello che scatterà il 7 agosto. Così non c’è mai un vuoto. Chiudo il 22 luglio, riprendo fiato, e riparto. È il mio modo per non spegnere mai la luce. Un traguardo passa il testimone all’altro.


Tutto questo per dire una cosa sola, senza giri di parole: *sono felice.* 

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