Pillola d'arte.
Piscina di Grumello del Monte, pomeriggio d’estate. Acqua ferma, odore di cloro e crema solare.
Maria Grazia è appoggiata al bordo, occhiali da sole in testa. In vasca, a due metri, c’è quella signora che nessuno conosce bene. Capelli raccolti, sguardo che torna sempre lì.
Un sorriso complice, appena accennato. Nessuna parola. Poi, sott’acqua, parte quel gioco con i piedi. Sfiorarsi, ritrarsi, cercarsi di nuovo. Intorno la gente nuota, parla, non si accorge di niente.
Loro due sì. E per quei minuti la piscina diventa solo loro.
L’acqua nasconde tutto.
Maria Grazia non distoglie lo sguardo. La signora misteriosa fa un passo lento sul fondale, avvicinandosi. Le dita dei piedi si toccano di nuovo, stavolta più decise. Un brivido che non è per l’acqua fredda.
Intorno, un ragazzino tuffandosi fa schizzare gocce ovunque. Per un attimo si fermano. Poi la signora sorride con gli occhi e risponde al gioco, spostandosi di lato lungo il bordo.
Maria Grazia la segue, piano. Stesso ritmo, stessa traiettoria, come una danza che conoscono solo loro. Nessuna parola serve. Il rumore della piscina copre tutto il resto.
Il bagnino fischia: fine turno. La gente inizia a uscire. Loro due restano un secondo in più, immobili. Poi si danno le spalle, escono da lati opposti della vasca.
Ma il gioco è appena iniziato.
Gli spogliatoi femminili sanno di docciaschiuma e piastrelle calde.
Maria Grazia entra per prima, si avvolge nel telo. Pochi secondi dopo sente la porta aprirsi. È lei. La signora misteriosa. Prende l’armadietto accanto, senza dire nulla.
Si cambiano in silenzio. Ogni tanto gli sguardi si incrociano nello specchio grande. Nessun imbarazzo, solo quella complicità della vasca che adesso riempie l’aria.
La signora chiude l’armadietto. Prima di uscire si ferma, sistema la borsa sulla spalla.
"Ci si vede in giro, allora" dice, piano. Voce bassa, quasi coperta dal phon acceso più in là.
Maria Grazia annuisce. Non serve rispondere.
Fuori, il sole di Grumello picchia ancora. Due strade diverse per tornare a casa. Ma entrambe sanno che alla prossima vasca libera, il gioco riprenderà da dove si è fermato.
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