Partita Inghilterra-Gahana.

Monologo d'arte: partita Inghilterra Gahana.

Fischio d’inizio al bar: sul maxischermo parte *Inghilterra - Ghana*.


Al tavolino in fondo sono sedute in tre:  

*1. Emily* – inglese, con la pinta in mano e la maglia di Bellingham  

*2. Ama* – ghanese, bandana giallo-rosso-verde tra i capelli  

*3. Maria Grazia* – siciliana ma vive a Bergamo, ufficialmente “neutrale”


Fa caldo, e una dopo l’altra *lasciano scivolare via i sandali*. In un attimo si ritrovano tutte e tre scalze, con i piedi nudi sul pavimento fresco del bar.


Sopra il tavolo: occhi incollati alla TV, cori, battute.  

*Sotto il tavolo: inizia l’altra partita.*


Emily fa il primo tocco: con l’alluce sposta il sottopiatto verso Maria Grazia. _Traduzione: “Con chi stai?”_  

Ama risponde di tacco: intercetta a piede nudo e lo rimanda al centro. _“Nessuna alleanza, si gioca tutte contro tutte”_  

Maria Grazia rilancia: lascia cadere apposta un tovagliolo e con la pianta del piede lo spinge verso Ama. _“Se il Ghana segna, pago io il giro”_


Ogni azione in campo ha un riflesso sotto:  

Corner per l’Inghilterra → Emily tamburella sul collo del piede di Maria Grazia.  

Ripartenze del Ghana → Ama fa slalom tra le gambe delle sedie e sfiora Emily.  

Maria Grazia fa da VAR: quando l’arbitro fischia fuorigioco, dà due colpetti secchi a terra con il tallone. _“Calma tutte, era irregolare”_


Finisce 0-0 sopra.  

Sotto il tavolo finisce con tre risate, un tovagliolo per terra, tre paia di sandali dimenticati e il conto da dividere in tre.


La vera partita era quella delle scommesse, delle frecciatine e dei piedi nudi che parlano quando la bocca tifa.


Secondo te chi ha “vinto” sotto il tavolo? 

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