Nel silenzio mattutino.
*Nel silenzio mattutino*
Nel silenzio mattutino penso.
Riavvolgo il nastro della mia bellissima vita. Ed è bellissima davvero.
Ma questa mattina il mio ricordo va a coloro che non ci sono più.
Che, ognuno a suo modo, è entrato nella mia vita, ne ha fatto parte, mi ha dato e lasciato qualcosa.
Mio padre. I miei nonni materni. I miei zii. I miei cugini. Tutti.
Ognuno a modo suo mi ha regalato giornate, momenti. Belli. Bellissimi.
Ricordi scolpiti nel mio cuore.
Ricordi che mi hanno accompagnato, e mi accompagneranno per tutta la vita. E oltre.
Tutti coloro che sono stati nella mia vita non solo mi hanno lasciato qualcosa di prezioso.
Continuano ad esserlo, da lassù.
Anche gli amici, i conoscenti. Quelli che mi hanno voluto bene e hanno fatto parte della mia vita.
Mi hanno dato qualcosa di sé. E fanno parte di me anche da lassù.
E quando penso a tutto ciò, sono sempre più consapevole.
Che la vita sulla terra non è per sempre. Non è eterna.
Lo diventerà dopo.
Ma, in ogni caso, l’anima vivrà in eterno.
Ricordare le persone che ci hanno voluto bene, al di là di ogni grado, è bello. Fa stare bene.
I bei ricordi ci tengono in contatto con le anime di tutti loro che hanno lasciato questa vita.
Ma la vita continua anche oltre.
Qualcuno ha detto che io, di fronte alla notizia di morte di qualcuno che può essere un proprio caro, o un amico, resto freddo. Distaccato.
Ma invece non è così.
Infatti, il più delle volte, vivo la cosa nel silenzio.
Perché la verità è, e ce ne dovremmo ricordare, che la morte fa parte della vita stessa.
E che l’importante è viverla al meglio ora. Nel presente.
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