Musica all'alba.
*Alba in Cuffia*
Bello ascoltare la musica con le cuffie al mattino presto.
Partono le canzoni per l’estate. Quelle che avrebbero dovuto accompagnarmi tutta la vita.
E invece mi accompagnano più indietro, ai bei tempi andati.
Alle vacanze in Sicilia.
Mi riportano lì in un secondo.
Giornate di mare che non finivano mai, sole sulla pelle e sale nei capelli.
Pomeriggi in campagna, tra i fichi e le cicale, con l’ombra lunga degli ulivi.
All’alba il paese si sveglia piano.
Profumo di biscotti nel forno, caffè che borbotta nella moka, pane caldo avvolto nel canovaccio.
Fuori, donne scalze e felici sull’aia. Ridono senza motivo, perché la giornata è bella e basta.
E poi la mia donna. La mia sposa.
Scalza anche lei. Ma lei è tutta un’altra storia.
È la storia delle notti belle, surreali siciliane.
Quelle che non dormi perché non vuoi perdertele.
Granita nel bicchiere dopo mezzanotte, al bar del porto.
Il ghiaccio che scricchiola, le sedie di plastica, il rumore delle barche che tirano la cima.
Pizzeria sul lungomare, coi piedi nella sabbia.
Notte fonda, chiacchiere sottovoce per non svegliare il mare.
Risate che si allungano, basse, calde, mentre aspettiamo il nuovo giorno.
E quando il cielo schiarisce, la sua risata fa più luce dell’alba.
Tolgo le cuffie.
Ma la musica è rimasta lì, in Sicilia.
Con lei.
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