Monologo d'arte: tre donne in piscina più una quarta misteriosa.
Monologo d'arte: tre donne in piscina più una quarta misteriosa.
*Complice una piscina, complice uno spruzzo d'acqua...*
Maria Grazia nuota di spalle e, splash!, centra in pieno MarisaV.
MarisaV: "Ah, guerra è?" e risponde con un’onda fatta coi piedi.
Marisa S si tuffa nella mischia: "Se è per i piedi, io sono imbattibile a tris subacqueo".
E comincia il gioco:
1. *Acchiapparella di caviglie*: a turno una chiude gli occhi e deve toccare il piede di un’altra solo sfiorando l’acqua
2. *Tris coi piedi*: disegnano la griglia sul fondo basso e giocano muovendo i sassi con le dita dei piedi
3. *Indovina chi è*: una fa il solletico sotto l’acqua con l’alluce, le altre indovinano chi è
Tra risate, spruzzi e "ma questo era il mio piede!", la piscina diventa campo da gioco.
*Complice una piscina, complice uno spruzzo d'acqua, e il gioco dei piedi continua...*
Marisa S lancia la sfida: "Chi resiste di più senza ridere se le tocco la pianta del piede?"
Maria Grazia fa la coraggiosa: "Io. Vai."
Marisa S si immerge, punta l’alluce e... solletico lampo. Maria Grazia esplode in una risata e ingoia mezza piscina. "Vale, hai vinto tu!"
MarisaV allora propone il livello pro: *"Staffetta delle monete"*
1. Buttano 3 monete sul fondo, zona bassa
2. A turno, solo con i piedi, devono recuperarle e passarle all’altra
3. Vietato usare le mani. Chi molla la moneta, ricomincia
Maria Grazia è un fenomeno: afferra la moneta tra alluce e secondo dito come una pinza. MarisaV invece sguscia via e la moneta vola dritta sul piede di Marisa S.
"Hey, fallo della mia squadra!" ridono tutte e tre.
Il sole picchia, l’acqua è fresca, e il tabellone segna:
Maria Grazia 2, Marisa S 2, MarisaV 1.
Complice uno spruzzo, si riparte per lo spareggio.
*Spareggio: "La Torre di Piedi"*
Regola semplice: in fila, ognuna deve appoggiare il piede sul piede dell’altra sott’acqua e restare in equilibrio 5 secondi. Chi fa cadere la torre, perde.
Maria Grazia fa da base. Marisa S sale seconda, traballante. MarisaV tenta l’impresa: alza il piede piano piano... lo appoggia... 1... 2... 3... e SPLASH! Un’onda di un bambino passato vicino fa crollare tutto.
*Penitenza per MarisaV*:
"Devi fare il giro della piscina a rana... ma usando solo le braccia e sventolando i piedi a mo’ di sirena ogni 3 bracciate."
MarisaV parte tra le risate, imitando la sirenetta maldestra. Maria Grazia e Marisa S la seguono battendo l’acqua coi piedi per farle da "onde sceniche".
Arrivano al bordo senza fiato dal ridere.
Maria Grazia: "Rivincita domani?"
Marisa S: "Solo se portiamo le pinne. Così baro meglio."
MarisaV, ancora ansimante: "Affare fatto. Ma la prossima penitenza la decido io."
*Complice il bordo vasca, complice l’acqua che sciaborda...*
Le tre escono a sedersi sul bordino, gambe a penzoloni. L’acqua arriva a metà polpaccio.
MarisaV: "Ora si gioca seri"
Maria Grazia: "Cioè?"
Marisa S: "Pianta contro pianta. Tris umano."
*Si inizia: "Intreccio a 3"*
Si mettono in cerchio stretto. Ognuna allunga i piedi in avanti.
1. Maria Grazia appoggia la pianta destra contro la sinistra di MarisaV
2. MarisaV incrocia e mette la destra contro la sinistra di Marisa S
3. Marisa S chiude il cerchio: pianta destra contro sinistra di Maria Grazia
Risultato: un nodo di caviglie e dita che si toccano sott’acqua.
*Regola del gioco*: a turno una spinge leggero per far perdere l’equilibrio alle altre. Chi stacca il piede per primo, perde il punto. Vietato usare le mani sul bordo.
Maria Grazia fa la furba: muove l’alluce per fare il solletico a Marisa S.
Marisa S: "Ehi, colpi bassi no!" e contrattacca premendo col tallone.
MarisaV ride e perde l’equilibrio per prima: SPLASH di polpacci. "Ho perso io!"
Si ricompone il cerchio, piante di nuovo incollate, acqua che fa da collante. Tra spinte, risate e "tieni fermo quel piede!", il nodo si fa sempre più aggrovigliato.
Marisa S: "Sembra una stella marina a 6 punte."
Maria Grazia: "Una stella marina che fa il solletico."
*Complice il bordo vasca, complice l’equilibrio che vacilla...*
MarisaV si sistema meglio: "Ok, ora facciamo *La Stella che Gira*".
Regola nuova: sempre pianta contro pianta, ma stavolta devono ruotare tutte insieme verso destra senza staccare i piedi. Come una girandola umana.
*Si parte:*
Maria Grazia dà il ritmo: "Uno... due... tre... vai!"
Piano piano iniziano a spingere col tallone destro e trascinare col sinistro. L’acqua fa resistenza e rende tutto più lento e buffo.
Marisa S: "Aspetta, il mio alluce è incastrato col tuo!"
Maria Grazia: "È il nodo della vittoria, tienilo lì!"
MarisaV scoppia a ridere e per poco non molla tutto: "Se cadiamo, vinco io per simpatia."
Dopo mezzo giro completo, sono tutte rosse in faccia dallo sforzo e dal ridere. I piedi scivolano, le piante slittano, ma il cerchio tiene.
*Colpo di scena*: arriva il bagnino: "Ragazze, tutto ok? Sembra una seduta di yoga subacqueo."
Le tre, in coro: "È yoga... versione piscina!"
Il bagnino alza il pollice e se ne va scuotendo la testa.
Marisa S sussurra: "Ultima sfida: chi tiene l’equilibrio più a lungo su un piede solo, sempre incastrate."
Maria Grazia: "Accetto. Ma se cado vi trascino tutte."
MarisaV: "Affare fatto."
E restano lì, pianta contro pianta, in equilibrio precario, con il sole che cala e l’acqua che fa da arbitro.
*Complice la notte, complice la piscina illuminata...*
Le luci della vasca si accendono. L’acqua diventa azzurra, tutto il resto è buio. Le tre sono ancora lì, bordo vasca, piedi a mollo.
Marisa S: "Ok, modalità notturna attivata. *Gioco: L’ombra cinese coi piedi*"
Regola: sempre pianta contro pianta, ma ora devono formare figure sott’acqua e le altre indovinano. Le luci dal basso proiettano le ombre sul muretto dietro.
*Round 1*: Maria Grazia intreccia le dita dei piedi con MarisaV e crea... "Un granchio!"
Marisa S: "Facile. Ora io." Incastra i talloni e allarga le dita: "Una stella marina!"
MarisaV chiude gli occhi, muove solo le caviglie e con le due piante fa... "Un cuore storto."
Ridono piano, perché di notte in piscina si parla sottovoce. L’acqua è tiepida, ferma. Ogni movimento fa onde lente che deformano le ombre.
*Sfida finale: "Equilibrio al buio"*
Spengono pure la torcia del telefono. Buio quasi totale, solo il bagliore della vasca.
Stessa posizione: cerchio, pianta contro pianta.
Maria Grazia: "Ora vince chi chiude gli occhi più a lungo senza cadere."
Silenzio. Si sente solo l’acqua che sciaborda e qualche respiro trattenuto.
Passano 10 secondi. 20 secondi.
MarisaV: "Ok ho perso, mi è entrato un piede nel naso"
SPLASH. Cade all’indietro, trascinando giù anche le altre due.
Risalgono fradice, ridendo a bocca chiusa per non svegliare il residence.
Marisa S: "Pareggio tecnico. Penitenza per tutte: tuffo di mezzanotte."
Contano: "Tre, due, uno..." e giù, bomba a cannoncino.
*Complice un passo sul bordo, complice una sorpresa...*
Sono le 00:15. Ancora gocciolanti, sentono un rumore di ciabatte sul bordo.
Una voce: "Ma che è, il raduno delle sirene?"
Le tre si girano di scatto. È *SimonaS*, asciugamano in spalla, occhiali sul naso e sorriso da "vi ho beccate".
Maria Grazia: "Simo! Che ci fai qui a quest’ora?"
SimonaS: "Ho visto le luci accese e ho pensato: o ladri, o voi tre sceme. Sono venuta a controllare."
MarisaV le fa spazio sul bordo: "Giusto in tempo. Penitenza anche per te."
SimonaS si siede, infila i piedi in acqua: "Regole?"
Marisa S: "Pianta contro pianta. Da 3 si passa a 4. Se riesci ad entrare nel cerchio senza farci cadere, vinci."
SimonaS si toglie gli occhiali, li posa, e con la precisione di un chirurgo infila il piede destro tra Maria Grazia e MarisaV, e il sinistro tra MarisaV e Marisa S.
Silenzio. Equilibrio.
Poi SimonaS muove solo l’alluce: "Toc toc, posso entrare?"
Crollano tutte e quattro ridendo. L’acqua fa onda unica, grossa, che arriva fino alle sdraio.
SimonaS, fradicia ma soddisfatta: "Allora, qual è il prossimo gioco? La stella marina adesso ha 8 punte."
*Complice l’alba, complice l’acqua che fuma...*
Sono le 5:30. Il cielo vira dal blu al rosa. La piscina è un vetro immobile, fuma leggero per il contrasto caldo/freddo.
Le quattro sono lì, avvolte negli accappatoi, piedi scalzi sul bordo bagnato.
Maria Grazia ha le dita raggrinzite: "Guardate che opere d’arte."
MarisaV: "Sembrano mappe di città sommerse."
SimonaS sbadiglia: "Io ho mappe + crampi."
Marisa S sorseggia un caffè dalla macchinetta: "Ultimo round: *Brindisi dei Piedi*."
Allungano di nuovo le gambe. Pianta contro pianta, a quattro. Un quadrato perfetto. Solo contatto.
Un tocco freddo, lento. Come un patto.
Maria Grazia: "Alla piscina complice."
MarisaV: "Agli spruzzi complici."
Marisa S: "Ai piedi che tengono insieme le persone."
SimonaS: "E alle intruse che arrivano al momento giusto."
Restano così 10 secondi. Poi il primo sole picchia sull’acqua e le fa strizzare gli occhi.
Si alzano, strascicando i piedi bagnati sulle piastrelle. Lasciano quattro scie di impronte che il sole asciugherà in fretta.
MarisaV: "Stasera si replica?"
Maria Grazia, Marisa S e SimonaS si guardano: "Complice una piscina... ci saremo."
*Fine.*
Complice uno spruzzo d’acqua, era nato un gioco. Complice un’alba, nasce una tradizione. Complice SimonaS, la stella marina ha 8 punte.
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