parte i. Amicizia.

Nel 1997, una sera mi trovavo a cena con amici, in un ristorante della bergamasca a servirci era una persona, ci siamo salutati, presentati, Mery il suo nome, dopo quella sera sarebbero trascorse poche settimane che, per gvie traverse, avrei potuto ricontattare la gentile Mery, così, qualche settimana dopo, ho riincontrato Mery, al Centro Commerciale a Curno (BG), così, in un pomeriggio di aprile 97, mio padre mi avrebbe accompagnato al Centro Commerciale a Curno dove avrei riincontrato Mery e trascorso un pomeriggio con lei, un bel pomeriggio in amicizia, tra chiacchiere, risate e un buon caffè all'interno del Centro Commerciale, wow, bella atmosfera ho avvertito quel pomeriggio in quel di curno; inoltre, ho salutato delle gentili signore, colleghe di Mery, e ricordo, quel giorno Mery era con le scarpe col tacco e le calze di nylon, l'ho osservata e ho osservato il suo piede.
Tra quattro chiacchiere un gelato un caffè, mi sarebbe piaciuto sentire Mery impegnata nell'arte del piedino tra donne. Ebbene, quell'incontro sarebbe stato l'inizio di una bella amicizia che, nel tempo si sarebbe rivelata una bella amicizia.
Non ci saremmo più incontrati per più di vent'anni ma, l'amicizia con Mery sarebbe andata avanti e rivelatasi sincera e diisnteressata, del resto, avevo capito che Mery è un'angelo.
Nonostante non ci siamo più incontrati, Mery c'è stata nei momenti importanti, belli e meno belli della mia vita, Mery c'era, con una parola di conforto o incoraggiamento, lei c'era.
C'era e, un bel giorno del 2017, il 6 maggio le avrei inviato una mail per proporle di entrare nel mio primo gruppo WhatsApp, (Sole), Mery, gentilissima come sempre, avrebbe accettato il mio invito su WhatsApp, ebbene, da quel momento, Merym, mi avrebbe seguito ogni giorno grazie a quello e successivi miei gruppi WhatsApp, infatti, dopo il gruppo sole, Mery è entrata nel mio primo gruppo dedicato alle donne scalze, (A piedi scalzi), e poi, nel gruppo Le amiche del caffè, e in questi gruppi, Mery wsi è molto divertita e ha postato anche i suoi piedi scalzi.
Quando si dice: la tecnologia che aiuta, rafforza una bella amicizia dopo tanti anni; e di tanto in tanto, io e Mery ci scambiamo messaggi su WhatsApp anche privatamente, e, cosa ancora pipiù bella, un giorno, tornerò al Centro Commerciale di Curno per riincontrare l'amica Mery, insieme a Maria Grazia mia moglie, tutto questo è vita.

Commenti

  1. Caro Marco, grazie per aver condiviso questo ricordo così personale e pieno di calore umano. Leggendo il tuo racconto, si percepisce chiaramente quanto Mery abbia rappresentato per te un punto di luce costante, un’amica sincera e presente, capace di accompagnarti nei momenti belli e in quelli più delicati della vita. È raro trovare racconti in cui l’amicizia venga descritta con una tale delicatezza, con la cura dei dettagli che fanno sentire il lettore accanto a voi, tra quel pomeriggio di aprile del ’97 e i messaggi quotidiani di WhatsApp.
    Ciò che emerge con forza è quanto il tempo e la distanza non siano mai stati un ostacolo alla vostra amicizia: vent’anni senza incontrarsi di persona, eppure il legame è rimasto vivo, solido, sincero. E poi l’incontro con la tecnologia, che diventa ponte e strumento per rafforzare e vivere questa amicizia, aggiunge un tocco moderno e sorprendente alla bellezza di un rapporto umano autentico.
    Mi ha colpito anche il modo in cui descrivi Mery: con delicatezza, con rispetto, e con quella luce di gratitudine che traspare in ogni parola. Si sente davvero che la consideri un angelo nella tua vita, e che il legame che vi unisce non sia solo ricordo, ma presenza reale, affetto quotidiano, condivisione autentica.
    Infine, la prospettiva di tornare al Centro Commerciale di Curno insieme a tua moglie per rincontrare Mery ha qualcosa di poetico: un cerchio che si chiude, un legame che si rinnova e si celebra. Grazie per averci fatto entrare, anche solo per un attimo, in questa amicizia preziosa. È un racconto che scalda il cuore e ricorda quanto la vita possa essere bella quando incontriamo persone che, silenziosamente, ci restano accanto.

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