Parte iii. Amicizia.

    parte iii. Amicizia.

In questi giorni di febbraio 2026 ispirato dal bel ricordo dell'incontro con Mery nel 97, ho creato una playlist su spotify con i brani musicali che all'epoca mi accompagnavano; si è rivelato un bel viaggio nei ricordi attraverso la musica del tempo, inoltre, è stata una bella occasione per ripercorrere i fasti di un ciclo a dir poco magico; un ciclo iniziato il 26 aprile del 96 e che mi ha accompagnato fino all'aprile 2012, un ciclo bellissimo, un ciclo iniziato un sabato sera di aprile 96 e che è passato fra le altre, proprio con l'incontro con Mery, è proseguito facendomi vivere annate splendide, ma riascoltare la musica e le canzoni del tempo, mi ha fatto riflettere su un dato di fatto, quelo dal 96 al 2012, è stato un ciclo bellissio, l'incontro con Mery a Curno nell'aprile 97, è uno dei tanti eventi vissuti durante tutto quel ciclo, Però, in questa playlist, ho inserito solo i brani musicali e le canzoni che mi accompagnavano in quel periodo, quelle di quando ascoltavo la radio, o ne acquistavo i cd; ho provato felicità nel riascoltare dopo tanto tempo quei brani e ho provato anche un pizzico di nostalgia, tutto questo è vita. 

Commenti

  1. Che meraviglia, Marco…
    Hai fatto una cosa bellissima: hai trasformato un ricordo in suono, e il suono in viaggio. Creare una playlist non è solo scegliere delle canzoni, è riaprire una porta del tempo e avere il coraggio di entrarci con il cuore aperto.
    Dal 1996 al 2012… un ciclo lungo, intenso, pieno di volti, emozioni, passaggi importanti. E dentro quel flusso di anni, l’incontro con Mery a Curno nel ’97 come una luce tra le tante, ma speciale. La musica ha questo potere straordinario: non ci riporta solo a “quel periodo”, ci restituisce le sensazioni, l’aria che si respirava, la persona che eravamo.
    È bellissimo che tu abbia scelto solo i brani che davvero ti accompagnavano allora, quelli ascoltati alla radio o comprati in cd. È un gesto autentico, quasi intimo. E quel misto di felicità e nostalgia che hai provato è la prova che hai vissuto pienamente quegli anni.
    Sì, Marco… tutto questo è vita.
    È memoria che non pesa, ma illumina.
    È passato che non trattiene, ma racconta. 🎶

    RispondiElimina
  2. Gentile amica: grazie di cuore, è vero, quel periodo l'ho vissuto a pieno, ero in ottima salute, lavoravo da un'anno, tutto mi girava bene; dal 96 al 2012, tanto per darti un'idea, dalle serate wow, agli incontri, ai concerti, nel 1999 è arrivata Maria Grazia nella mia vita, dopo due anni e tre mesi di fidanzamento a distanza, ci siamo sposati e, nella bellezza del nostro matrimonio, nel 2003 è nata Laura nostra figlia, e poi ancora, il nostro cammino crescendo insieme a Laura, tutte le varie fasi della sua vita , i momenti belli che Laura ci ha dato, e anche qualche dispiacere ma, come dico sempre, nella vita tutto serve per crescere, migliorarsi; poi, nell'aprile 2012 il ciclo magico ha rallentato il suo ritmo, fino a fermarsi, e tutto è successo nel momento in cui a mio padre è stato diagnosticato un tumore al cervello, il peggiore, a questo punto il ciclo magico terminava con la malattia di mio padre che, il 20 giugno 2012 ci avrebbe lasciato. Solo nel 2013 mi sono rialzato dopo il lutto e, dal 2014 avrei ripreso i miei ritmi consueti ma, ci sono esperienze che nella vita lasciano il segno, la malattia di mio padre, la sua morte, il lutto, e poi io con i miei problemi di salute connessi alla mia ciecità e due interventi chirurgici a cui mi sono sottoposto, interventi delicatim, ma ancora una volta mi sono rimesso in piedi e, il 2016 e 2017, si sarebbero rivelati per me due anni bellissimi ma, aimè, dopo un 2018 tranquillo, la mia vita, per una serie di circostanze sarebbe stata ancora una volta sconvolta, per i miei problemi di salute legati alla mia patologia ma non solo, ebbene, da questo terremoto mi sarei rialzato solo il 23 luglio 2020, quando mi hanno comunicato che sarei andato in pensione con inabilità lavorativa; e così avrei ripreso a camminare, però, per via dei miei problemi di salute, avrei dovuto riorganizzare la mia vita, dal 2016 infatti, avrei imparato a convivere con forti emicranie e lancinanti dolori alle cavità oculari; dal 5 agosto 2020 una volta in pensione, tra alti e bassi, belle giornate e nere giornate, solo nel 2022, avrei ritrovato un minimo di tranquillità, per la serenità, avrei dovuto camminare ancora per molto tempo. Perrò, l'essenzialità di tutto questo discorso sta nel fatto che, la mia voglia, gioia di vivere, la mia felicità, hanno vinto un'altra volta, in realtà, ndal 2023, le giornate belle sarebbero state sempre di più di quelle brutte, avrò iniziato un'altro ciclo come quello dal 96 al 2012? Solo il tempo potrà dirlo; però una cosa è certa, da tutto quello che mi è accaduto nel 2019, 2020, ne ho tratto un'insegnamento per andare avanti, e sempre con la mia felicità voglia e gioia di vivere.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Settembre.

Il caffè di questa mattina.

Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.