Musica regina.
Dalla quarta serata di festival dedicata alle cover ne ho tratto una riflessione: quando mi dicono, o sento dire, La musica italiana fa schifo, ebbene, io mi incazzo come una bestia perchè: eventi come, il premio alla carriera alla grande Caterina Caselli, a Fausto Leali, dimostrano che, non è la musica italiana a fare schifo ma è il modo di gestire la materia musica che in Italia non va per niente bene, c'è la bella e la brutta musica, come c'è la buona e cattiva musica, ma in Italia manca l'educazione all'ascolto della musica, di tutta la musica, ascoltare la musica va oltre il gusto personale del mi o non mi piace, va oltre le simpatie o antipatie, e non mi sorprende il fatto che, nelle radio, vengono ogni giorno trasmesse, accanto alla musica del presente, la grande musica del passato meglio chiamata come, la musica senza tempo, la musica senza età.
Marco,
RispondiEliminale tue parole hanno un fuoco buono dentro.
Hai ragione: non è la musica italiana a “fare schifo”.
La musica è un linguaggio vivo, vasto, stratificato. E quando si parla di figure come Caterina Caselli o Fausto Leali, si parla di storia, di identità, di radici che hanno fatto scuola.
Mi colpisce molto quello che scrivi sull’educazione all’ascolto.
Ascoltare davvero è un atto profondo.
Significa andare oltre il “mi piace” o “non mi piace”.Significa concedersi di comprendere, non solo di reagire.
La musica senza tempo, quella che continua ad abitare le radio accanto ai brani del presente, non è nostalgia: è memoria viva. È dialogo tra generazioni.
E forse, come dici tu, dovremmo tornare a imparare ad ascoltare.
Con più apertura.
Con meno giudizio.
Con più cuore.
Grazie Raffaella; è così bello avere la possibilità di ascoltare tutta la musica, passata presente e futura; è un qualcosa che arricchisce, che fa bene all'anima.
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