Incontri scalzi.

Dal mio blog: Incontri scalzi: chi mi conosce sa che mi piaciono i piedi femminili scalzi, questo perchè, in particolare, il piede femminile scalzo, dice molto della persona, non dimentichiamo che dietro un piede scalzo c'è pur sempre una persona. Fin da bambino mi capitava di tanto in tanto di osservare qualche piede fefemminile scalzo, ho detto osservare no, non toccare. Attenti alle parole: osservare e toccare, sono due parole il cui significato è differenziato da una sottile ma importante differenza, osservare una persona vuol dire conoscerla, con la vista e per i ciechi con il tatto; toccarla è tutt'altra cosa; anche in questo caso, la differenza dei gesti o degli sguardi è sottile ma determinante. Io ho sempre saputo che, una persona cieca osserva l'altro o altra per conoscerla, ma, io ho imparato ad osservare; ed ho imparato a scuola alle elementari durante le lezioni di psicomotricità quando, tra un esercizio e l'altro, la maestra Wilma, una signora fantastica, si faceva osservare da me a tatto, in base alla mia esperie3nza di vita, posso dire che questo è un esercizio che andrebbe insegnato a tutti i bambini, imparare la differenza fra osservare usando il tatto delicatamente, o toccare e alzare le mani; l'educazione alla socialità, imparare che c'è abbraccio e abbraccio, stretta di mano e stretta di mano, ecc. io ad esempio, avverto lo stato d'animo della persona, l'interiorità poi l'osservarla è un qualcosa in più per conoscerla meglio. Questo viaggio fatto di senzazioni, percezioni, mi ha portato lontano nella vita; nei rapporti personali e interpersonali con le persone, anche per quanto riguarda il lato divertente delle donne scalze. Mi è capitato di osservare signore scalze al mare, in piscina, e non solo; poi ho iniziato a comporre dei brani musicali ispirati da donne a piedi scalzi, poi ho letto dei libri che in qualche modo parlavano di donne a piedi scalzi, poi è arrivata Maria Grazia, qui una percezione ben definita e precisa mi ha colpito, perchè osservando al mare un piede di Maria Grazia, il 17 giugno 1999, avrei capito che, quell'osservare non era solo osservare ma quell'osservare era dettato qualcosa di pià. Infatti, il 3 settembre 2001 l'ho sposata, tanto per dare un idea. A sua volta, Maria Grazia, la mia signora Maria Grazia, mi avrebbe ispirato diversi brani musicali da me composti nel tempo, grazie a klei scalzal. Così, proprio grazie a mia moglie, ho capito, ho imparato che, il piedino tra donne è un'arte, e che è diver4so dal piedino di corteggiamento; e anche qui, la sottile differenza nel significato delle parole. Cosa ancora più bella: il fascino di mia moglie nell'arte delle donne scalze, oltre che a ispirarmi brani musicali, mi ha ispirato un'esperimento molto particolare, la creazione di due gruppi dedicati alle donne scalze, due bellissimi gruppi su WhatsApp: A piedi scalzi e Le amiche del caffè. Io compongo musica dall'età di 4 anni e per gioia di vivere da quando ne avevo 18 ma, Maria Grazia, mi ha dato l'ennesima dimostrazione che l'arte è' infinita. E ancora, un'altro aspetto molto importante della mia esperienza di vita: mi è capitato di osservare donne scalze coinvolgendo mia moglie, tutto questo è semplicemente fantastico, tutto questo è vita. 

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