Musica per gioia di vivere.

è proprio vero che gli eventi della vita ti cambiano, mi accorgo soprattutto nel fare musica: da quando a 18 anni ho trovato la mia dimensione, ho sempre cantato canzoni per raccontarmi, o per dire qualcosa a tutti o a qualcuno; ebbene 48 anni dopo il mio fine è sempre lo stesso ossia, trasmettere a chi mi ascolta, la mia gioia di vivere, la mia felicità ma, 48 anni dopo qualcosa è cambiato in me: ero molto rigido nello scegliere le canzoni da cantare, poi, mi sono lasciato andare nel senso che, ho capito nel reinventarmi, che potevo trasmettere lo stesso la mia gioia di vivere cantando di tutto un pò, e come ha detto Vasco Rossi, la musica è gioia, l'importante è raccontare la vita e la sua bellezza; dal 1987 al 2012 ho sempre cantato musica italiana, poi, nel 2012, dopo la morte di mio padre ho cominciato ad ampliare il mio raggio del mio già vasto repertorio, così ho cantato canzoni di Zucchero, Mango, Vasco Rossi, poik i miei problemi di salute a partire dal 2016, mi hanno impedito di cantare a causa delle forti emicranie e dolori alle cavità oculari; poi dal 2023 ho iniziato a cimentarmi con le cover del rock, e qui la svolta di ampliare ulteriormente anche il mio già vastissimo repertorio di canzoni, e così, d'ora fino al 2027, canterò canzoni di Battisti, e dei Nomadi, Tiromancino, Zero assoluto e Subsonuca, BASTA CON Riccardo Fogli, i Pooh, e Toto Cotugno; la mia ricerca interiore mi sta facendo cambiare anche il mio fare musica, ma la mia filosofia resta la stessa: musica per gioia di vivere. Una cosa è certa: non mancherò di cantare le canzoni del maestro Franco Battiato. 

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Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.