L'ignoranza è una brutta bestia.

Volete ridere? Nel pomeriggio precedente mi è accaduto un fatto che sui social e nel mondo più in generale campeggia l'ignoranza: una gentile signora prima mi ha dato l'amicizia su Facebook, poi, dopo che mi ha salutato su messenger mi dice: nessuno dei tuoi amici ti ha mai detto che devi postare la foto sul profilo? E io. no, perchè chi vuole, mi segue indipendentemente; e lei: Io con le persone che non postano la foto non ci parlo; e io: Ciao grazie lo stesso, poi l'h rimossa da messenger. Credo che un ulteriore commento sia superfluo.🤐😮

Già in passato sono stato protagonista di episodi del genere e una signora voleva addirittura sporgere denuncia; quando con gentilezza le ho detto che sono non vedente, è rimasta di merda.

In un'altra occasione, una signora su messenger mi chiede: Marco quante sono queste? E io: sono cieco orbo e senza gli occhi; e ho aggiunto al messaggio una faccina con un bel sorriso; lei, non sapeva come chiedermi scusa.

Mi viene da pensare, senza offesa per nessuno e con tutto rispetto parlando, diceva bene Umberto Eco: nei social campeggeranno gli stuidi.

Siamo messi veramente male, perchè in un mondo globalizzato, tecnologizzato, l'ignoranza e mancanza di cultura non deve esistere perchè, questo è essenzialmente un roblema culturale.

Io, in quanto non vedente, non posto per principio alcuna foto su i social, non le posto perchè in qualità di persona cieca non mi sento sufficentemente tutelato dal lato della sicurezza, cared sigore sapientone.

Tanto è vero che, organi competenti, da sempre, spiegano che su i social, non si dovrebbero postare neanche le foto di bambini, e allora, come la mettiamo? Meditate gente, meditate. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Settembre.

Il caffè di questa mattina.

Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.