Una chiacchierata con i lettori.

Così, tanto per fare due chiacchiere, e chiacchierare con voi è bellissimo: Ciao, aimè è dalla fine di marzo che oltre a i dolori alle cavità oculari con i quali convivo sei giorni su sette, a fine marzo, sono stato colto di sorpresa da un'altro dolore che, insieme al dolore alle cavità oculari risulta assai fastidioso, invasivo e che nell'insieme non mi fa stare bene; si tratta di una strana nevralgia credo del trigemino, è un dolore che parte dalle cavità oculari e che coinvolge tutto il viso, e la mandibola, è molto fastidioso, e tutti questi dolori messi insieme, mi provocano ancora più stanchezza; per fortuna, e spero continui così, la nevralgia non è continua ma a tratti; al momento riesco a gestire il tutto in piedi, speriamo al più presto di trovare una soluzione per eliminare la nevralgia, convivere sei giorni su sette con i dolori alle cavità oculari con mal di testa è già fastidioso.

L'importante è restare in piedi, finchè si sta in piedi va sempre bene; poi, arrivano i sapientoni, e mi dicono: ma perchè non esci a camminare, a passeggiare? Vorrei vedere, con dei dolori lancinanti alle cavità oculari e al viso sei giorni su sette come si può uscire a camminare, passeggiare; anche a me piace uscire, camminare, passeggiare, fare tutto, ma senza dolori e mal di testa.

C'è purtroppo, in pochi, chi pensa che io sia andato in pensione per piecere, e non per un problema di salute che mi condiziona nella vita di tutti i giorni, anche fosse per i mal di testa, ma qui non è solo questione di mal di testa, non avrei sconvolto compoletamente la vita mia e quella della mia famiglia per nulla; sì, probabilmente, a causa della situazione generale in Italia, avrei cambiato ente, o lavoro, questo senz'altro ma, aimè, è la patologia connessa alla mia ciecità che si è aggravata, di conseguenza, ho dovuto cambiare completamente o quasi, la mia vita, i miei ritmi; ma sempre con la mia gioia di vivere, con la mia felicità, io, problemi di salute a parte, sono felice d'essere andato in pensione, perchè nonostante la mia sofferenza, mi godo la famiglia e mi posso dedicare a tutto quello che mi fa stare bene. 

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Il caffè di questa mattina.

Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.