Quando la musica diventa speranza.

Pride (In The Name Of Love) canzone degli U2: Questo pomeriggio ho riascoltato dopo molti anni questo successo degli Ub dall'inizio alla fine, cosa ho provato? Prima di tutto la stessa gioia di vivere dell'epoca in cui gli U2 hanno pubblicato questo brano; felicità, voglia di vivere, per me già all'ora voleva dire ricerca di un'altra dimensione; che Chiuduno mi è stato stretto fin dall'adoloscienza non è cosa nuova, già all'epoca, (anni 80), mi capitava spesso di essere ad esempio, conil corpo in un luogo, e con la testa in un'altro; questa canzone in particolare mi ricorda questa senzazione: con il corpo ero con i miei parenti, zii, cugini vari, ma con la testa, mentre ascoltavo la musica in cuffia alla radio, con la testa ero in giro per il mondo, (Inghilterra, America, Giappone ecc.); o, mentre ascoltavo questa canzone, vedevo done a piedi scalzi ballare in una discoteca o senza scarpe ballare in una sala in festa; gli anni sono passati e ne sono passati tanti, ma la senzazione è sempre la stessa, quel sogno è rimasto lì, in attesa di realizzarsi, e quando, nel 2024, ho creato alcune PlayList su Spotify dedicate, (ballo per donne scalzed o senza scarpe con piedino a sorpresa), ho inserito anche questo successo degli U2; ora però è ancora più bello perhè condivido questo che, più che un sogno è una speranza, la condivido con Maria Grazia; ho pensato di comporre una fover strumentale alla tastiera elettroica di questo grande successo, uno dei grandi successi degli U2.

Tutto questo è vita. 

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Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.