Il caffè di questa mattina.

Un uomo ha macellato una grossa mucca, ha acceso il fuoco e ha detto a sua figlio:

"Figlio, chiama i nostri amici e vicini a mangiare con noi... facciamo festa!"

Il figlio è sceso in strada e ha iniziato a gridare :

"Per favore aiutateci a spegnere un incendio a casa di mio padre!"..

Dopo alcuni istanti, un piccolo gruppo di persone è uscito e gli altri hanno agito come se non avessero sentito il grido di aiuto, Quelli che sono venuti hanno mangiato e bevuto fino a dividersi..

Il padre sbalordito si rivolse al figlio e le disse:

"Le persone che sono venute non le conosco e non le avevo mai viste prima, quindi dove sono i nostri amici e colleghi?"

Il figlio ha detto:


“Quelli che sono usciti dalle loro case sono venuti per aiutarci a spegnere un incendio in casa nostra e non per la festa...

Questi sono quelli che meritano la nostra generosità e ospitalità”.


ℂ𝕠𝕟𝕔𝕝𝕦𝕤𝕚𝕠𝕟𝕖:

Coloro che non ti aiutano durante il tuo bisogno, non devono mangiare con te durante la tua festa 👍


Questa storia l'ho presa come spunto per questa mia riflessione: amici, una parola troppo spesso derisa, prima dei social, la televisione ne ha alterato il suo significato, amici, ma chi sono veramente gli amici? Chi è un'amico? Nella mia bellissima vita ho imparato a distinguere le cose; ci sono le persone conoscenti, e da una bella conoscienza può scaturire una bella amicizia, oppure, può capitare che, una bella conoscienza, andrà avanti per un intera vita, come una amicizia, ma restando una bella conoscienza; poi ci sono gli amici generici, quelli che magari da anni salutiamo se li incontriamo per strada, e c'è un rapporto di rispetto reciproco, di fratellanza spirituale; poi ci sono le persone che io chiamo angeli: angeli terreni li chiamo io, ho imparato col tempo a riconoscerli: l'angelo è colui o colei, che, te li puoi trovare accanto in determinati momenti della vita, momenti particolari belli o brutti, il più delle volte sono persone estranee che passano per un momento accanto a te, ti aiutano in vari modi, ti lasciano qualcosa di sè e se ne vanno; qualche volta li riincontri, oppure non li rivedrai mai più, ma in ogni caso queste persone ti hanno lasciato qualcosa di sè, oppure, può succedere che, mantieni un contatto amichevole con queste persone e, sai che quando hai bisogno anche semplicemente di una parola, o una spalla, loro ci sono, sono lì ad ascoltarti, anche se magari per vari motivi di forza maggiore non vi incontrate tutti i giorni o vi incontrate ogni quattro anni ma non importa, quello che importa è che queste persone ci sono nel momento del bisogno. A volte è più vera e bella una amicizia con queste persone, che con altre persone che magari incontri tutti i giorni, e che tù pensi siano tuoi amici ma, aimè, può succedere che nei momenti del bisogno, ti rendi conto che erano tutt'altro che amici veri. Poi ci sono gli amici veri: si contano sulle punte delle dita. Tirando le somme, ho capito che nella vita l'importante è avere e mantenere dei contatti, il resto verrà da sè.  Mi capita spesso di sentir dire: sai, su facebook ho 6500 amici: magari, di questi 6500 solo tre sono le persone che ti conoscono di persona e ti seguono e uno solo tra questi tre, è un vero amico, gli altri 6000 ben vengano, sono tutte persone che ti seguono in spirito di amicizia, magari per conoscerti, per leggere i tuoi racconti di vita, e in ogni caso li ringrazio di cuore perchè appunto mi seguono in spirito di amicizia. L'importante è esserci.

 

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Il caffè di questa mattina.

Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.