Un sogno nel cassetto.

    La musica, un'arte che da sempre mi accompagna nella vita di tutti i giorni, il mio motto è: musica per gioia di vivere. In molti, mi hanno chiesto, mi chiedono, perchè non vado a Sanremo, o a uno dei concorsi canori in voga in Italia sulle varie televisioni: no, non è quello il mio modo di intendere la musica, non condivido il modo in cui, la discografia in Italia è gestita, per me, musica è tutt'altro; mi piacerebbe un'esperienza di musica e vita negli studios inglesi e americani; per il piecere di fare musica. Negli anni, ho letto diversi libri dedicati al rock internazionale e ai suoi artisti; è fantastico, quello, è il mio modo di intendere la musica. A tal proposito ho un sogno nel cassetto: incontrare alcuni, tra gli artisti del rock internazionale, suonare con loro per il piecere di suonare, artisti come: Joni Mitchell, Dj Leila, Erika, Joan Beaz, ecc. mi piacerebbe trascorrere con loro una serata, e suonare e cantare; perchè, se vuoi meglio apprezzare l'opera di un artista, devi prima conoscerne la sua vita, la persona. Grazie a Twitter, ho avuto, negli anni, la possibilità di chattare con Joni Mitchell, Kristin Hershm, (gentilissima), Fiorella Mannoia, Viola Valentino, Biagio Antonacci e Fabio Concato; di loro, mi ha colpito l'umanità, persone alla mano e molto gentili.  Per me, fare musica, significa dire qualcosa a tutti o qualcuno, nel bene e nel male; ma soprattutto, dire che, la vita è bella sempre, al di là di ogni disabilità. La musica mi consente di socializzare, comunicare con il mondo esterno, e anche se non sono mai stato a Sanremo, provo ogni volta una grande gioia, inoltre, con lo stesso spirito, mi piace scrivere dei racconti vissuti, la mia esperienza di vita. Penso che, in Italia, le persone che intendono l'arte ocme me, e ce ne sono, sono poco tutelate. L'arte, e la musica in particolare, è, deve essere per tutti, per chi la fa e per chi la ascolta. 

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Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.