Il caffè di questa mattina.

Il caffè di questa mattina è un caffè contento, di pace interiore. Ho un sogno nel cassetto, un sogno fra i tanti, ma è uno di quei sogni che non è impossibile realizzare, e in realtà è qualcosa di più di un sogno nel cassetto. Nel 2019 la mia vita è stata letteralmente sconvolta, come un forte terremoto che quando arriva sconvolge l'ordine, lo distrugge, ma nonostante ciò, la mia vita non ha perso in bellezza al contrario, si è rivelata ancora più bella. Da quelle macerie, mi sono rialzato, e, a piccoli passi ho ripreso prima a camminare, poi, con una serie di alti e bassi vertiginosi, ho pian piano ripreso in mano la mia vita. Il mio sogno, in realtà l'ho da sempre, ma, dopo il 2019 è tornato più che mai alla ribalta: come dicevo, questo sogno l'avevo già da bambino, ne descrivevo i contorni nei temi a scuola in quarta e in quinta elementare; è un sogno che, prima o poi realizzerò, specialmente dopo la scia nera del 2019 fino all'agosto 2020, scia nera i cui postumi mi hanno dato non poco fasstiidio successivamente, ma dato che, la mia è una vita bellissima così com'è, quando ripenso a questo sogno mi viene da sorridere. Vorrei una volta l'anno per tre mesi, (90 giorni), recarmi in un luogo dove ritemprarmi, ricaricarmi di energia positiva, ritrovare me, per poi tornare a casa. Il luogo potrebbe essere ovunque ma in particolare in Sicilia, fra Alcamo e Trapani; ritrovare una mia dimensione, fare tutte quelle piccole cose che mi fanno stare bene, mi fanno sorridere, trascorrendo le mie giornate sabatiche al mare, in campagna, in paese e in città, alternando momenti di compagnia e spensieratezza specialmente la sera, a momenti di silenzio, raccoglimento, musica, lettura, ma vivere in Sicilia e la Sicilia in una dimensione tutta mia. é solo questione di tempo, di organizzarmi, e prima o poi, finchè sarò vivo, realizzerò questo sogno. Ho composto anche un brano musicale a questo proposito, per descriverne l'atmosfera; diciamo pure che questa è un'alternativa al trasferimento deifnitivo. Qui dove vivo, ho un luogo adatto per questo discorso, in quel di Gandosso, (Bergamo), in montagna, immerso nella natura, luogo fantastico, spettacolare; quindi diciamo che ho già un punto di partenza. L'importante è crederci. 

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Il caffè di questa mattina.

Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.