Riflessione sul monologo dedicato alle signore scalze, pezzo di debutto per il mio blog.

Il mio blog personale, da anni ne avrei voluto uno, evidentemente, ogni cosa accade quando deve accadere, in un determinato momento, confesso inoltre, che come debutto, ho scelto un racconto particolare, fuori dal comune? No, è un monologo d'arte umana, un monologo dedicato alle signore scalze, e cosa che non avrei mai pensato, questo monologo, è stato letto in pochi giorni da molte persone; penso perché in questo periodo storico particolare in cui ci troviamo, abbiamo tutti bisogno di tornare almeno a sorridere, ridere, penso sia questo il motivo per cui il monologo dedicato alle signore scalze sia così tanto letto; la cosa ha sorpreso anche me, e mi fa piecere; avrò pubblicato questo monologo nel momento giusto? Chissà, e questo succede anche con la musica, le canzoni, i film ecc. é da quando avevo 18 anni, che scrivo racconti, riflessioni, pensieri e monologhi, in realtà, quello del monologo dedicato allle signore scalze, è un'esperimento nuovo anche per me, ma ad ispirarmelo, e la ringrazio, è mia moglie Maria Grazia, anche  se poi, il mio intento era quello di valorizzare cosa molto seria ma anche in modo divertente, ossia, la donna e la sua sensibilità. La donna come persona perché, da non dimenticare, dietro a un piede scalzo, c'è pur sempre una persona.

 

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Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.