In treno.

Viaggi in treno. Il treno, un mezzo di trasporto a me tanto caro fin da bambino, spesso da piccolo, e mi piaceva, andare con mia madre in treno da Chiuduno a Bergamo, poi, a 23 anni, grazie alla raggiunta autonomia con il bastone bianco ho iniziato a viaggiare in ttreno da solo, per andare al lavoro ma non solo, ed era bellissimo, sentirmi autonomo, era come volare. Quanti viaggi da pendolare ho fatto da Chiuduno a Bergamo e viceversa, quante persone ho incontrato, gentili per la maggiorparte, e ho incontrato anche qualche angelo. Anche i viaggi di piecere non sono mancati, ogni tanto mi capitava di fare due chiacchiere con gentili signore, qualche volta invece ero da solo, ma l'essere su un treno da solo, con il bastone bianco, era un qualcosa che mi elettrizzava, e mi faceva provare unagioia indescrivibile. Poi, i viaggi in treno con mia moglie e mia figlia, a Bergamo, a Milano, a Bologna a Venezia a Padova e a Torino, quest'ultimo lo ricordo con particolare piecere in quanto mia moglie, durante il viaggio di ritorno, da Torino a Milano, mi ha fatto trascorrere un bel viaggio fascinosa e affascinante, ne ho tratto l'ispirazione per comporre un brano a musicale a tavolino. E poi, come non ricordare un lungo viaggio in treno in solitaria nell'agosto 97, da Chiuduno a Brescia, con cambio fino a Verona con arrivo a Rovereto e poi, da Rovereto a Venezia, è stato un viaggio bellissimo in totale autonomia. La matitna seguente ho ripreso il treno, da Venezia a Verona fino di nuovo a Rovereto. Il giorno dopo sono tornato a casa. 

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Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.