Il mio primo giorno di scuola.

Ricordo: il primo giorno di scuola, prima elementare. Una lunga e strana notte, a tratti tormentata, ma nello stesso tempo mi sentivo euforico, stavo per iniziare la scuola, ma non mi rendevo conto di cosa veramente mi sarebbe accaduto di bello, non sapevo ancora, che quei cinque anni di scuola elementare si sarebbero rivelati una scuola di vita per la mia vita, Non avrei mai pensato, che quei cinque anni, sarebbero stati determinanti per la mia vita, e allora, dopo una notte tormentata, al mattino mia madre mi ha accompagnato a scuola, lì ho incontrato un angelo, colei che mi avrebbe guidato in quella bella avventura, la maestra Wilma. Quella mattina ero terrorizzato, nuovo ambiente, e poi i compagni, e quella mattina non ho lasciato per un momento la mano della maestra Wilma, in realtà dopo pochi giorni avrei iniziato a camminare, in tutti i sensi, e i giorni bellissimi non hanno tardato ad arrivare, giorni bellissimi, che mi avrebbero accompagnato per cinque anni. Sono stati cinque anni bellissimi, dal primo all'ultimo giorno dell'anno, estati comprese, cinque anni di vita vissuta, cinque anni di vita per la vita, cinque anni nei quali non ho solo studiato le materie scolastiche, ma ho imparato a diventare autonomo, e quell'autonomia, mi avrebbe portato lontano, molto lontano, ho sempre detto che, la ciecità è nulla, in confronto anche a sofferenze fisiche e morali che nella vita ho provato e superato, la ciecità per me non è mai stata un ostacolo, ma al contrario, uno stimolo a vivere imparando a vedere oltre, sfruttando a pieno i sensi residui, è questo il mio segreto, vedere oltre. Nella mia bellissima vita, ho provato tutto quello che potevo provare, ho lottato, sofferto, sono anche caduto ma mi sono rialzato, e ho cantato tante vittorie, e qualche trionfo, e rifarei tutto quello che ho fatto, magari con qualche piccolo accorgimento in più, ma non farei cambio con nessun'altro, la mia vita è bella così com'è. I miei motti vitali: Vivere senza lottare non è vivere oggi aspettando il domani.                                         

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Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.