Angeli in treno.

Angeli in treno. Per 23 anni ho viaggiato in treno da pendolare per andare a lavorare, in treno, in pulman con il bastone bianco, me ne sono successe di tutti i colori, ma ricordo in particolare l'iuncontro con due angeli, gli angeli terreni, sono persone, comuni mortali che hanno in sè un qualcosa in più degli altri. Un giorno, terminato di lavorare, mi sono recato presso la stazione ferroviaria di Bergamo: ero in difficoltà in quanto ad un certo punto, mi sono trovato con il bastone bianco spezzato in due: mentre attendevo il treno per tornare a casa, una persona mi è venuta vicino, mi ha salutato, si è presentato come un ferroviere della stazione, molto gentilmente, mi ha chiesto se poteva aiutarmi, dopo qualche momento, arrivato il treno sul binario, mi ha fatto salire sul treno e mi ha fatto sedere, ha scambiato due parole con me , poi mi ha salutato ed'è sceso dal treno. Mi ha colpito la sua pacatezza, riservatezza, poche parole ma una persona gentile. Il giorno dopo alla stessa ora del giorno precedente, soono tornato nella stessa stazione ferroviaria, ma, proprio mentre mi accingevo a salire sul pulman di città per raggiungere la stessa, una signora si è fermata vicino a me, mi ha salutato, mi ha chiesto se poteva aiutarmi fino al binario del treno, infatti, questa gentile signora, mi aveva già visto il giorno precedente sullo stesso tragitto: allora siamo andati insieme prima sul pulman, poi sul treno, silenziosa la gentile signora, fino a quando, una volta sul treno quasi vuoto, si è seduta di fronte a me, abbiamo fatto due chiacchiere, io non ho mai saputo il suo nome, ma la signora mi ha raccontato d'essere di Macerata, e che era a Bergamo per trascorrervi da sola qualche giorno senza marito. Poi abbiamo parlato di musica, fino al momento in cui io sono sceso dal treno. Sarebbe stato bello se su quel treno ci fosse stata mia moglie, avrebbe fatto un bell'incontro con me con un angelo, una gentile signora di Macerata di cui non conoscerò forse mai il suo nome, ma che, molto gentilmente mi ha dato una mano di aiuto, in spirito di amicizia. 

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Cap.1 La settimana dik Sanremo 2026. Lunedì 23 febbraio 2026: è la vigilia del festival della canzone italiana di Sanremo; sono contento è una bella giornata, questa mattina ho ascoltato la musica, quanti ricordi legati al festival di Sanremo, di quando il festival diventava l'occasione per organizzare serate in compagnia di vicini di casa, amici, parenti ecc.; una pizza, una spaghettata, un panino, bastava poco per trascorrere delle belle serate in allegra compagnia; c'era il festival di Sanremo; poi lo spettacolo alla tv e soprattutto le canzoni, e poi, a notte fonda, dopo la prima serata già canticchiavo le canzoni in gara, e poi la seconda serata del festival, un'altra giornata di festa, di attesa e poi la seconda serata e poi il gran finale, il sabato sera con l'attesa di sapere chi avrebbe vinto il festival. La domenica mattina già suonavo le mie canzoni preferite del festival al pianoforte. Negli anni, il fascino del festival è rimasto immutato ma è cambiato il modo di concepire, gestire organizzare il festival, aimè, col tempo, le belle serate legate al festival, sono rmaste un bel ricordo d'altri tempi, belli gli spettacoli a Sanremo ma, le canzoni? Poche quelle belle purtroppo e non è solo un fatto di gusti. Il Dio Denaro, ha rovinato anche il festival della canzone italiana di Sanremo, ma d'altro canto, il festival di Sanremo da sempre rispecchia il paese Italia in ogni sua epoca.